L'estratto di radice di Bardana, pianta scientificamente conosciuta come Arctium lappa e individuabile in INCI con questo nome, è ricco di antiossidanti ed è impiegato da tempo in cosmetica per le pelli impure.
La pianta cresce in Asia, in Nord America e in Europa in maniera spontanea, e si presenta con grandi foglie verdi e fiori simili a piccoli cardi dal colore violaceo. Per ricavare l'estratto si utilizzano le foglie ma soprattutto la radice, che viene sottoposta a un processo di taglio ed essiccazione.
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Cosa contiene davvero l'estratto di bardana
Le proprietà lenitive e sebo-riequilibranti della bardana dipendono da un gruppo preciso di composti: lignani, inulina, acidi fenolici, tannini, flavonoidi e fitosteroli. Sono questi la parte funzionale dell'estratto, ed è su questi che si concentra la ricerca.
Vale la pena chiarire un punto che nella comunicazione beauty viene spesso girato male. Si legge spesso che la bardana è "ricca di vitamine A, C ed E e di minerali come ferro e potassio". È vero per la radice come alimento, molto meno per l'estratto cosmetico: alle concentrazioni d'uso in una formula, l'apporto vitaminico e minerale è trascurabile. Quello che agisce sulla pelle sono i polifenoli, non il ferro.
Una review scientifica sull'Arctium lappa ha raccolto le evidenze disponibili sui suoi composti attivi, documentando l'attività antinfiammatoria di flavonoidi e lignani attraverso la riduzione di citochine e prostaglandine. Sono studi condotti in gran parte in vitro o su modelli animali: indicano un meccanismo plausibile, non un risultato garantito su una crema.
Come agisce la bardana sulla pelle
Il contributo più solido riguarda la detergenza. La bardana pulisce e purifica agendo in modo delicato anche su chi ha una pelle sensibile o a tendenza acneica, e aiuta ad attenuare la sensazione di irritazione e l'aspetto arrossato.
I tannini le conferiscono un effetto astringente, che rende i pori dilatati meno evidenti, e i flavonoidi contribuiscono a modulare la componente infiammatoria, sostenendo di riflesso la barriera cutanea.
Sono note anche proprietà emollienti: gli acidi grassi contenuti nella radice, acido linoleico e acido oleico, partecipano al mantenimento della morbidezza cutanea.
Una precisazione doverosa: la bardana è un ingrediente cosmetico e migliora l'aspetto della pelle. In presenza di dermatite, psoriasi, eczema o altre patologie cutanee il riferimento resta il dermatologo: un detergente ben formulato può accompagnare la routine quotidiana, non sostituire una terapia.
Per chi è indicata
Il suo terreno naturale sono le pelli miste e grasse con imperfezioni ricorrenti, e in particolare quelle che reagiscono male ai detergenti aggressivi: la bardana permette di ottenere un'azione purificante mantenendo la formula tollerabile.
È un buon compagno degli attivi anti-imperfezione più incisivi, come l'acido salicilico e il tea tree oil, perché ne compensa la tendenza a seccare.
La bardana in Cleansing Active Mousse
Ne è un esempio Cleansing Active Mousse, il detergente dalla texture schiumogena che rimuove le impurità grazie all'azione sinergica di acido salicilico, tea tree oil, betaina e bardana.
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È pensato per le esigenze di pulizia delle pelli grasse e a tendenza acneica, ed è ben tollerato anche dalle pelli soggette a rossori grazie alle proprietà lenitive della bardana.
Per amplificare l'azione purificante basta lasciar agire il prodotto sulla pelle per qualche secondo prima di risciacquare con acqua tiepida.
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Domande frequenti sulla bardana
La bardana cura l'acne?
No, e nessun cosmetico può farlo. Contribuisce a mantenere la pelle pulita e ad attenuare l'aspetto delle imperfezioni. L'acne è una condizione dermatologica: nelle forme infiammatorie il riferimento è il dermatologo.
Posso usare la tisana di bardana sul viso?
È una pratica erboristica tradizionale, ma un infuso casalingo ha una concentrazione imprevedibile, nessuna conservazione e un rischio microbiologico reale. L'estratto cosmetico è titolato e stabilizzato.
Chi è allergico alle Asteraceae deve evitarla?
Sì, per prudenza. La bardana appartiene alle Asteraceae, la stessa famiglia di camomilla, ambrosia e artemisia, e sono documentate reazioni crociate.
Va bene in gravidanza?
Per l'uso cosmetico topico non ci sono restrizioni note. L'assunzione orale di preparati a base di bardana è invece sconsigliata in gravidanza: sono due cose diverse, ma vale la pena non confonderle.
La bardana può seccare la pelle?
La componente tannica ha un effetto astringente, ma alle concentrazioni cosmetiche è fra gli attivi purificanti più delicati. È anzi spesso scelta proprio per rendere più tollerabili le formule per pelli impure.


