index
Olio di vinaccioli e semi d'uva per la cura della pelle
Glossario ingredienti

Olio di vinaccioli: proprietà, usi sul viso e controindicazioni

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

7 min di lettura

L'olio di vinaccioli — chiamato anche olio di semi d'uva o olio di semi di vinacciolo, e indicato in etichetta come Vitis Vinifera Seed Oil — è un olio che viene assorbito facilmente dalla pelle, lasciandola morbida al tatto e non unta. Ha una consistenza sottile, molto meno pesante rispetto ad altri oli vegetali: per questo si adatta particolarmente alle pelli grasse o a tendenza acneica.

Leggero e versatile, viene utilizzato in cosmetica per le sue proprietà antiossidanti e anti-age. Favorisce inoltre l'assorbimento degli altri ingredienti cosmetici e agisce come olio vettore anche per oli più intensi.

Ricco di fitosteroli, vitamina E e acidi grassi essenziali, è una risorsa preziosa per la cura della pelle. Vediamone proprietà, modo d'uso e le due domande che ricorrono più spesso: se si possa applicare puro e se faccia male.

[INDICE:h2]

Cos'è l'olio di vinaccioli

Quest'olio si ottiene dalla spremitura a freddo dei semi presenti negli acini d'uva — i vinaccioli, appunto. L'olio di semi d'uva Vitis vinifera deriva quindi da quello che sarebbe altrimenti materiale di scarto della vinificazione, e rappresenta anche una soluzione sostenibile. È un olio che si adatta facilmente a tutti i tipi di pelle.

Contribuisce a uniformare il colorito e ad attenuare l'aspetto delle discromie, oltre a dare sollievo alla pelle stressata dall'esposizione solare.

Le proprietà dell'olio di vinaccioli

L'estratto di Vitis vinifera è un valido alleato anti-age grazie alle sue proprietà antiossidanti e al sostegno alla microcircolazione cutanea.

L'olio di vinaccioli contiene:

  • Acidi grassi essenziali (linoleico o omega-6, oleico, palmitico e stearico);
  • Vitamina E, elasticizzante e antiossidante;
  • Fitosteroli;
  • Proantocianidine oligomeriche (OPC), potenti antiossidanti.

In particolare, i fitosteroli contribuiscono a modulare i mediatori infiammatori e a ridurre di conseguenza lo stress ossidativo. Il potere antiossidante dell'olio di vinaccioli risiede soprattutto nella presenza di vitamina E e proantocianidine.

Queste ultime aiutano a proteggere il collagene dai danni causati dai radicali liberi, contribuendo a prevenire la comparsa di rughe e linee sottili. La vitamina E, dal canto suo, agisce come elasticizzante e lenitivo.

L'acido linoleico omega-6 aiuta a trattenere l'idratazione impedendo all'acqua di evaporare, e svolge un'azione calmante. L'acido oleico omega-9 migliora morbidezza ed elasticità. A completare il quadro, l'acido palmitico ha proprietà emollienti, mentre l'acido stearico contribuisce alla struttura della formula.

Il dato che lo distingue dagli altri oli vegetali: l'olio di vinaccioli contiene circa il 70% di acido linoleico, una delle percentuali più alte in assoluto. È la ragione tecnica per cui funziona sulle pelli grasse dove altri oli appesantiscono — il sebo di chi ha la pelle impura risulta spesso povero proprio di acido linoleico.

Le proprietà antimicrobiche lo rendono adatto anche alle pelli a tendenza acneica. Inoltre non è comedogenico ed è abbastanza leggero da assorbirsi senza ungere.

L'olio di vinaccioli fa male?

È una delle domande più frequenti, e nasce da un fraintendimento che vale la pena chiarire subito: sulla pelle non fa male, e anzi è tra gli oli vegetali con il profilo di tollerabilità migliore. Le preoccupazioni che circolano riguardano tre cose diverse, e solo una è pertinente alla cosmetica.

Il dibattito sugli omega-6 riguarda la tavola, non il viso

Da anni si discute se un eccesso di omega-6 nella dieta possa favorire l'infiammazione, e gli oli di semi finiscono spesso al centro della discussione. Quel dibattito riguarda l'assunzione alimentare, cioè quanti grassi di quel tipo si mangiano ogni giorno rispetto agli omega-3. Applicare un olio sulla pelle è tutt'altra cosa: l'acido linoleico applicato localmente rinforza la barriera cutanea, perché è uno dei mattoni delle ceramidi. È la stessa distinzione che vale per molti ingredienti: quello che succede mangiando una sostanza non si trasferisce a ciò che succede applicandola.

Il metodo di estrazione fa una differenza reale

Questa è la preoccupazione fondata. Una parte degli oli di vinaccioli sul mercato, soprattutto quelli destinati all'uso alimentare industriale, viene estratta con solventi chimici e poi raffinata ad alte temperature: il risultato è un olio più povero di vitamina E e proantocianidine, cioè proprio delle molecole per cui lo si sceglie. L'olio spremuto a freddo conserva il patrimonio antiossidante. È l'informazione da cercare in etichetta.

Un olio irrancidito irrita davvero

Essendo ricco di acidi grassi insaturi, l'olio di vinaccioli si ossida se lasciato alla luce, al caldo o aperto troppo a lungo. Un olio ossidato ha un odore pungente e, applicato sulla pelle, può risultare irritante: gran parte delle reazioni attribuite all'ingrediente dipendono in realtà dalla sua conservazione. Vale la stessa regola di tutti gli oli vegetali — contenitore scuro, lontano dai termosifoni, e si rispetta il PAO dopo l'apertura.

Restano poi le due precauzioni ovvie: chi ha una allergia nota all'uva o ai suoi derivati lo evita, e chi ha la pelle molto reattiva fa una prova sull'incavo del gomito prima del viso.

Si può usare l'olio di vinaccioli puro sul viso?

Sì, ed è uno dei pochi oli vegetali che si presta bene all'uso puro anche su pelli miste o grasse, grazie all'indice comedogenico molto basso e alla texture leggera. Tre modi sensati di usarlo:

  1. Come struccante: si massaggia su pelle asciutta, si emulsiona con poca acqua e si risciacqua. Scioglie il make-up per affinità senza impoverire il film idrolipidico.
  2. Come ultimo passaggio serale: due o tre gocce picchiettate sopra la crema, per sigillare l'idratazione. Applicato prima della crema, invece, ne ostacola l'assorbimento.
  3. Come booster occasionale: una goccia mescolata alla crema abituale nei periodi in cui la pelle appare più secca o spenta.

Un'accortezza che fa la differenza: sulla pelle leggermente umida l'olio si distribuisce meglio e serve metà prodotto. E la quantità in eccesso non penetra di più — resta in superficie e lascia la sensazione di unto che fa pensare, a torto, che l'olio "non sia adatto".

Detto questo, in cosmetica lo si trova più spesso già formulato, dove il dosaggio è calibrato e l'olio è protetto dall'ossidazione dalla formula stessa: è la strada più semplice per averne i benefici senza pensare alla conservazione.

Dove trovare l'olio di vinaccioli

Grazie a queste proprietà, l'olio di semi d'uva si presta a diverse tipologie di prodotti: creme, sieri viso e detergenti.

Spesso le case cosmetiche lo utilizzano come alternativa naturale agli emollienti sintetici. È importante conoscerne la provenienza e accertarsi che si tratti di un estratto biologico, meglio se di filiera locale.

LeLang ha scelto di inserire il Vitis Vinifera Seed Oil all'interno del detergente delicato Cleansing Gentle Oil: un olio detergente che strucca e rimuove le impurità senza intaccare la barriera idrolipidica.

CLEANSING GENTLE OIL

CLEANSING GENTLE OIL Olio gel ricco struccante e detergente per una pulizia profonda, protegge la barriera idrolipidica Protegge il micro... Scopri CLEANSING GENTLE OIL

Contiene olio di nocciola, olio di carota, olio di mandorla e olio di vinaccioli estratto a freddo di derivazione biologica. Completano la formula l'estratto lenitivo di calendula bio e l'estratto di melograno.

Gentle Oil è perfetto come primo step per la doppia detersione e si adatta a pelle secca, grassa o impura.

Lo troviamo anche in Vitis Eyes Contour, dove lavora sulla zona perioculare insieme al resveratrolo.

VITIS EYES CONTOUR

VITIS EYES CONTOUR Crema nutriente liftante contorno occhi Idrata e nutre la zona delicata del contorno occhi Riduce le rughe di espres... Scopri VITIS EYES CONTOUR

Nella scheda ingrediente dell'olio di vinaccioli trovi l'elenco completo delle formule LeLang che lo contengono.

Domande frequenti

Quali sono i benefici dell'olio di vinaccioli per il viso?

È antiossidante grazie a vitamina E e proantocianidine, aiuta a mantenere l'idratazione e migliora morbidezza ed elasticità percepite. Il suo vantaggio distintivo è la leggerezza: si assorbe rapidamente e non è comedogenico, quindi risulta adatto anche a chi ha la pelle grassa o mista e in genere evita gli oli.

Olio di vinaccioli e olio di semi d'uva sono la stessa cosa?

Sì. I vinaccioli sono i semi contenuti negli acini d'uva, quindi "olio di vinaccioli", "olio di semi di vinacciolo" e "olio di semi d'uva" indicano lo stesso prodotto. In etichetta compare come Vitis Vinifera Seed Oil. Da non confondere con l'estratto di foglia di vite (Vitis Vinifera Leaf Extract), che ha composizione e funzione diverse.

Come si usa l'olio di vinaccioli sul viso?

Tre modi principali. Come struccante, massaggiandolo su pelle asciutta e risciacquando; come ultimo passaggio serale, poche gocce sopra la crema per sigillare; oppure aggiungendone una goccia alla crema abituale nei periodi in cui la pelle appare più secca.

Quali sono le controindicazioni dell'olio di vinaccioli?

È tra gli oli vegetali meglio tollerati e ha un indice comedogenico molto basso. Le precauzioni sono poche: evitarlo in caso di allergia all'uva o ai suoi derivati, e verificare che sia spremuto a freddo e ben conservato, perché come tutti gli oli ricchi di acidi grassi insaturi tende a irrancidire se esposto a luce e calore. Un olio ossidato è più irritante di uno fresco.

Va bene per la pelle grassa e con i brufoli?

È anzi uno dei pochi oli consigliabili in quel caso. La ragione sta nell'alta percentuale di acido linoleico: il sebo di chi ha la pelle a tendenza acneica ne risulta spesso povero, e il sebo povero di linoleico è più denso e ostruisce più facilmente il poro. Resta comunque un coadiuvante: sull'acne vera e propria serve un protocollo completo.

È utile per le occhiaie?

La zona perioculare beneficia della sua leggerezza e dell'apporto antiossidante, ed è il motivo per cui compare in diverse formule contorno occhi. Sulle occhiaie vascolari, però, l'olio da solo non basta: servono attivi che agiscano sul microcircolo, come la caffeina o i peptidi drenanti.

Puoi trovare i prodotti LeLang anche nelle farmacie partner in tutta Italia.

Consulenza Gratuita di 15 Minuti con la Fondatrice

Vuoi capire quale detergente e quali oli sono adatti alla tua pelle? Prenota una consulenza skincare virtuale gratuita con Elisa Avalle, fondatrice di LeLang.

Prenota la tua consulenza gratuita