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Che cosa sono i peptidi?
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Peptidi per la pelle: cosa sono e quale scegliere

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

10 min di lettura

I peptidi, conosciuti anche come polipeptidi, sono catene corte di aminoacidi: gli stessi mattoni con cui la pelle costruisce le sue proteine strutturali. Si trovano naturalmente nella cute e oggi sono tra gli attivi più usati nella cosmetica anti-età.

Il collagene è composto da tre catene polipeptidiche: è questa parentela a spiegare perché certi peptidi, applicati sulla pelle, possano sostenere i processi che portano alla sua produzione.

Il corpo produce collagene in maniera naturale, ma nel tempo questa produzione diminuisce, e la pelle appare più segnata, meno uniforme e spenta. Vale la pena investire in prodotti ricchi di peptidi? Quali tipologie esistono e come scegliere la formulazione più adatta?

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Che cosa sono i peptidi

I peptidi sono stringhe di aminoacidi, ossia i "mattoni" delle proteine. Fungono da elementi costitutivi non solo per il collagene ma anche per le fibre di elastina, che danno compattezza ed elasticità ai tessuti. Se vuoi approfondire il ruolo dei singoli aminoacidi, ne parliamo nella nostra guida agli aminoacidi in cosmetica.

Mano di donna con targhetta aminoacidi

Oltre a essere elementi strutturali, i peptidi funzionano spesso da messaggeri biologici: trasportano istruzioni da una cellula all'altra. È questa la loro caratteristica più interessante per la cosmetica.

Essendo molecole molto più piccole delle proteine intere, i peptidi hanno inoltre un vantaggio pratico: attraversano meglio lo strato corneo, mentre una proteina completa come il collagene resta in superficie.

Peptidi, polipeptidi e proteine: dove sta la differenza

I tre termini indicano la stessa cosa — catene di aminoacidi legati fra loro — e si distinguono soltanto per lunghezza. La convenzione più usata in biochimica è questa:

  • Oligopeptidi: da 2 a circa 10 aminoacidi. Un legame fra due aminoacidi dà un dipeptide, fra tre un tripeptide, e così via.
  • Polipeptidi: indicativamente da 10 a 50 aminoacidi.
  • Proteine: oltre i 50 aminoacidi, con una struttura tridimensionale ripiegata che ne determina la funzione.

Il confine non è netto e cambia leggermente da un testo all'altro, ma la sostanza è che un polipeptide è semplicemente un peptide lungo. In cosmetica si lavora quasi sempre nella fascia bassa, dai due ai sei aminoacidi: sono le molecole abbastanza piccole da attraversare lo strato corneo, ed è il motivo per cui in etichetta si leggono nomi come tripeptide, tetrapeptide o esapeptide seguiti da un numero.

Una precisazione utile: quando un peptide viene applicato sulla pelle, la sua azione è locale. I peptidi di cui parlano gli integratori orali — quelli di collagene o di creatina — seguono una via completamente diversa e non vanno confusi con quelli cosmetici, anche quando il nome si somiglia.

Come funzionano i peptidi sulla pelle

Se i peptidi sono già presenti nella pelle, perché aggiungerne? La risposta è l'invecchiamento cutaneo. Dopo i 30 anni la produzione di collagene cala progressivamente e i segnali che regolano il rinnovamento diventano meno efficienti.

I peptidi non funzionano come un attivo tradizionale: sono segnali. Comunicano ai fibroblasti del derma di attivarsi e produrre nuovo collagene, elastina e acido ialuronico. In un certo senso ricreano il messaggio che la pelle giovane si manda da sola con più frequenza.

Prima e dopo trattamento contorno occhi

Da questo deriva la caratteristica principale dei peptidi: lavorano per accumulo. I risultati non sono immediati e richiedono settimane di applicazione costante, ma sono progressivi.

Prima e dopo trattamento macchie viso

Tipi di peptidi

Non tutti i peptidi sono uguali: le famiglie sono quattro e fanno cose diverse. Capirlo è il modo migliore per scegliere un prodotto invece di un altro.

I peptidi che agiscono sulla trasmissione neuromuscolare

Attenuano l'intensità con cui si contraggono i muscoli mimici, così che le pieghe generate dal movimento ripetuto risultino meno marcate. L'effetto è graduale, superficiale e reversibile: si mantiene finché il prodotto viene usato con costanza. Uno studio pubblicato sull'International Journal of Cosmetic Science nel 2002 (Blanes-Mira et al.) riporta una riduzione della profondità delle rughe intorno al 30% dopo 30 giorni di applicazione, su un campione però molto ridotto di volontarie. Tra i peptidi di questo gruppo troviamo:

  • Acetyl Hexapeptide-8: conosciuto anche come Argireline®, interferisce con la proteina SNAP-25 e riduce così la quantità di acetilcolina liberata nella giunzione neuromuscolare.
  • Acetyl Hexapeptide-1: noto come Munapsys™, peptide biomimetico più recente con un doppio livello d'azione. È la scelta più indicata per le rughe dinamiche di fronte e glabella.
  • Palmitoyl Hexapeptide-19 e Tripeptide-3.

I peptidi di segnale

Sono i più diffusi: segnalano ai fibroblasti di produrre collagene, elastina e altre proteine strutturali. Tra i più noti:

  • Palmitoyl Pentapeptide-4, conosciuto come Matrixyl®: non agisce sulla contrazione muscolare, ma sulla produzione di nuovo collagene e acido ialuronico. Per questo viene spesso associato all'Argireline®, che lavora su un fronte completamente diverso.
  • Palmitoyl Tripeptide-1, Palmitoyl Tripeptide-5 e Palmitoyl Tripeptide-38, tutti orientati alla sintesi del collagene.
  • Tripeptide-1 (GHK), tra i più studiati in letteratura.
  • Oligopeptide-10, impiegato per la sua azione sull'equilibrio della superficie cutanea.

I peptidi vettori

Prendono il nome dal loro ruolo: portare oligoelementi come rame e magnesio dove servono. Il rame è particolarmente studiato per il suo ruolo nei processi legati al collagene, e i complessi di rame contribuiscono all'uniformità dell'incarnato contrastando il fotoinvecchiamento.

Il più noto è il GHK-Cu, o copper peptide: un peptide di segnale che diventa vettore quando forma complessi con il rame.

I peptidi inibitori degli enzimi

Agiscono frenando la degradazione del collagene esistente, invece di stimolarne di nuovo. È un approccio complementare: costruire da un lato, proteggere dall'altro. Tra questi:

  • Dipeptide-2 e Acetyl Tetrapeptide-5, conosciuto come Eyeseryl®: favorisce il drenaggio dei liquidi e agisce sull'aspetto gonfio della zona sottopalpebrale. È il peptide d'elezione per borse e occhiaie.
  • Oligopeptide-20 e i peptidi derivati dalle proteine del riso e dalla soia.

I peptidi di seta: una categoria a parte

Accanto alle quattro famiglie attive esiste un gruppo che risponde a una logica diversa, quella dei peptidi di origine proteica idrolizzata. I peptidi di seta ne sono l'esempio più conosciuto, e in etichetta compaiono come Hydrolyzed Silk, Serica o Hydrolyzed Sericin.

Si ottengono per idrolisi delle due proteine del bozzolo del baco: la fibroina, che forma il filo, e la sericina, la sostanza gommosa che lo tiene insieme. Il processo spezza le proteine in frammenti più corti, abbastanza piccoli da restare in soluzione e da distribuirsi in modo uniforme sulla pelle.

La differenza sostanziale rispetto ai peptidi biomimetici: i peptidi di seta non trasmettono un segnale ai fibroblasti. Lavorano in superficie, dove formano un film sottile che trattiene acqua e riflette la luce in modo più uniforme. L'effetto è immediato e percepibile — pelle liscia al tatto, colorito più uniforme — ma non modifica la struttura del derma come fa un peptide di segnale. Sono due strumenti per due obiettivi diversi, non uno l'alternativa dell'altro.

Sono apprezzati soprattutto per la sensorialità che danno alle formule e per la buona affinità con la barriera cutanea, ricca a sua volta di aminoacidi. Una nota per chi sceglie prodotti di origine vegetale: essendo di derivazione animale, non rientrano nelle formulazioni vegane, dove vengono sostituiti da idrolizzati di riso, avena o frumento con funzione analoga.

I principali benefici dei prodotti contenenti peptidi

La molecola di collagene è troppo grande per attraversare lo strato corneo: applicata sulla pelle resta in superficie e idrata, ma non ricostruisce nulla. I peptidi, essendo molto più piccoli, riescono invece a raggiungere gli strati dove il segnale serve. È la ragione per cui hanno preso il posto del collagene nelle formule anti-età più avanzate.

  1. Sostengono la barriera cutanea: la barriera cutanea è la prima linea di difesa contro inquinamento, raggi UV e agenti esterni. I peptidi contribuiscono a mantenerla compatta.
  2. Attenuano l'aspetto delle rughe: è l'impiego più noto, e passa dal sostegno alla produzione di collagene, che rende la pelle più soda e rimpolpata.
  3. Migliorano l'elasticità: i peptidi sono anche i mattoni delle fibre di elastina, quelle che permettono alla pelle di tornare al proprio posto.
  4. Contribuiscono all'uniformità della pelle impura: alcuni peptidi sostengono l'equilibrio della superficie cutanea, con un riflesso sull'aspetto delle imperfezioni.

I benefici dei peptidi si manifestano attraverso un uso costante e prolungato: è la caratteristica che li distingue e, insieme, la condizione perché funzionino.

Le formule peptidiche di LeLang

Formula Eyes Duo Peptide è formulato con due peptidi ad azione mirata: Acetyl Hexapeptide-8 e Acetyl Tetrapeptide-5.

Il primo riduce l'intensità del segnale che porta alla contrazione dei muscoli mimici, il secondo favorisce il drenaggio dei liquidi. Insieme agiscono sull'aspetto di borse e occhiaie e attenuano le rughe del contorno occhi. Completano la formula acido ialuronico e caffeina, il primo per l'idratazione e la seconda per il microcircolo.

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Per le rughe d'espressione più marcate di fronte e glabella abbiamo scelto un peptide di generazione più recente, il Munapsys™, formulato nel siero Multi Peptide Lift.

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Domande frequenti sui peptidi

Che differenza c'è tra peptidi e polipeptidi?

Solo la lunghezza della catena. Si parla di oligopeptidi fino a una decina di aminoacidi, di polipeptidi da dieci a cinquanta circa, e di proteine oltre i cinquanta. Un polipeptide è quindi un peptide lungo, non una molecola di natura diversa. In cosmetica si usano quasi solo catene corte, da due a sei aminoacidi, perché sono le uniche abbastanza piccole da attraversare lo strato corneo.

Dove si trovano i peptidi?

Ovunque ci siano proteine. Il corpo li produce di continuo — l'insulina e l'ossitocina sono peptidi — e si formano anche nella digestione di qualsiasi alimento proteico, dalla carne ai legumi. Nella pelle sono parte della struttura del collagene e dell'elastina. Nei cosmetici, invece, si usano peptidi biomimetici sintetizzati in laboratorio, scelti uno per uno in base al segnale che devono trasmettere: è una cosa diversa dai peptidi che si assumono con la dieta.

Cosa sono i peptidi di seta?

Sono frammenti ottenuti per idrolisi delle proteine del bozzolo del baco da seta, fibroina e sericina, e in etichetta si leggono come Hydrolyzed Silk o Serica. A differenza dei peptidi biomimetici non trasmettono segnali ai fibroblasti: formano un film superficiale che trattiene acqua e rende la pelle liscia al tatto e il colorito più uniforme. Effetto immediato e sensoriale, non strutturale.

In quanto tempo funzionano i peptidi?

Lavorano per accumulo: le prime differenze percepibili arrivano dopo quattro-otto settimane di uso costante, e sulla compattezza serve più tempo. Chi cambia prodotto dopo due settimane non dà a nessun peptide la possibilità di funzionare.

Meglio i peptidi o il retinolo?

Fanno cose diverse. Il retinolo agisce sul rinnovamento cellulare ed è più potente ma anche più irritante; i peptidi lavorano sui segnali e sono molto meglio tollerati. Nelle routine ben costruite convivono, con il retinoide la sera e i peptidi al mattino.

Si possono usare con vitamina C e acido ialuronico?

Sì, senza problemi. I peptidi sono tra gli attivi più compatibili che esistano: non richiedono un pH particolare e non hanno incompatibilità note con gli ingredienti più comuni.

Da che età conviene iniziare?

I peptidi di segnale hanno senso da quando la produzione di collagene inizia a calare, indicativamente dai trent'anni. Quelli sulle rughe d'espressione seguono la comparsa delle prime linee dinamiche, che può avvenire anche prima.

I peptidi sono adatti alle pelli sensibili?

Sì, ed è uno dei loro vantaggi maggiori: hanno un profilo di tollerabilità molto buono e non provocano l'irritazione tipica di retinoidi e acidi. Sono spesso la scelta anti-età di chi non tollera gli attivi più aggressivi.

Come li riconosco in etichetta?

Cerca i nomi che iniziano per Acetyl, Palmitoyl o contengono -peptide seguito da un numero. I nomi commerciali come Argireline o Matrixyl non compaiono in INCI: lì troverai la denominazione della molecola.