Packaging cosmetico sostenibile: guida completa alle soluzioni e alle norme 2026
[INDICE:h2]
Regolamento UE 2025/40: cosa cambia per il packaging nei settori cosmetico e alimentare
Il Regolamento (UE) 2025/40, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 22 gennaio 2025, rappresenta una delle più importanti revisioni normative in materia di imballaggi degli ultimi anni. È noto come Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) e ha un obiettivo preciso: ridurre drasticamente i rifiuti da imballaggio, armonizzando al tempo stesso le regole tra i Paesi membri.
Con un impatto trasversale su molti settori — dall’alimentare alla cosmetica, dal commercio al turismo — il regolamento introduce nuovi divieti, obblighi di riutilizzo e requisiti di progettazione ecocompatibile. In questo articolo analizziamo i punti salienti per il settore cosmetico e alimentare, in particolare nel canale HoReCa, e lo stato attuale delle scadenze normative.
Le scadenze chiave del Regolamento
L’applicazione delle nuove regole sarà progressiva, ma due date spiccano su tutte:
-
Dal 1° gennaio 2030, saranno vietati diversi formati di imballaggi monouso, tra cui quelli destinati ai cosmetici e ai prodotti alimentari nel settore dell’ospitalità.
-
Da agosto 2026, inizia la fase di attuazione generale, che funge da avvio operativo, senza introdurre ancora divieti vincolanti su formati specifici.
Cosmetici in hotel: fine dei flaconi monodose
Il regolamento colpisce direttamente l’uso dei flaconcini monodose nei contesti ricettivi. L’articolo 25, in combinazione con l’Allegato V, stabilisce che:
"Imballaggi monouso per cosmetici e prodotti per l’igiene destinati all’utilizzo nel settore ricettivo, forniti per una singola prenotazione e destinati a essere smaltiti prima dell’arrivo dell’ospite successivo" saranno vietati dal 1° gennaio 2030.
Questo significa che mini-flaconi di shampoo, balsamo, bagnoschiuma o crema corpo non potranno più essere offerti negli hotel e strutture simili.
Sono tuttavia previste importanti esclusioni:
-
I formati travel venduti al dettaglio
-
Le bustine campione a uso commerciale
-
Le strutture sanitarie
Le soluzioni alternative già in uso
Molte strutture si stanno già adattando. Le alternative includono:
-
Dispenser ricaricabili a parete, sigillati e facilmente igienizzabili
-
Cosmetici solidi come shampoo o saponi in barretta
-
Sistemi refill professionali, con taniche e flaconi certificati
Lo scopo è garantire una transizione sostenibile senza abbassare gli standard igienici o di servizio.
Il contributo di Lelang
Nel nostro percorso aziendale, in Lelang abbiamo già eliminato i packaging secondari non indispensabili, preferendo soluzioni più leggere e meno impattanti. Usiamo borse in carta al posto delle plastiche sintetiche e portiamo avanti una ricerca attiva su materiali alternativi per i pack monodose, pur consapevoli delle complessità tecniche e regolatorie legate a questa transizione. Questi temi saranno trattati in modo più approfondito nel nostro futuro articolo dedicato alla sostenibilità.
Il divieto nel settore alimentare
Il regolamento vieta anche, dal 1° gennaio 2030, l’uso di imballaggi monouso per il consumo in loco nel settore della ristorazione e dell’ospitalità. Sono coinvolti:
-
Bustine di salse, condimenti, zucchero, olio, aceto, marmellata, burro e simili
Restano esclusi dal divieto:
-
Il cibo d’asporto e la consegna a domicilio
-
La vendita al dettaglio
-
Le strutture sanitarie
Temi aperti da chiarire
Nel food service, le novità introdotte richiederanno un adattamento dei processi. I prodotti monodose hanno garantito per anni praticità e igiene. L’introduzione di dispenser o contenitori riutilizzabili dovrà quindi essere accompagnata da una chiara definizione di requisiti igienico-sanitari condivisi.
Sarà importante anche chiarire come le normative locali (come HACCP e le disposizioni delle ASL) recepiranno e interpreteranno le nuove direttive europee.
Cosa comporta per le aziende
Tutti gli operatori della filiera — dai produttori ai distributori, dagli hotel ai ristoranti — dovranno:
-
Ripensare design e materiali degli imballaggi
-
Introdurre soluzioni riutilizzabili o compostabili
-
Formare il personale e aggiornare i flussi operativi
-
Monitorare l’evoluzione normativa
Chi si prepara in anticipo potrà affrontare con più serenità la scadenza del 2030 e posizionarsi come attore responsabile.
Sfide specifiche nel beauty
Nel settore cosmetico, ogni modifica di packaging richiede:
-
Test di stabilità per il prodotto
-
Conformità ai regolamenti UE in materia di cosmetici
-
Validazione igienica e di sicurezza
Le aziende stanno valutando alternative come:
-
Bustine monodose in carta trattata o bioplastiche
-
Film barriera più sottili e facilmente separabili
-
Refill e flaconi riutilizzabili
Uno scenario in evoluzione
Nei prossimi mesi sono attese:
-
Linee guida tecniche nazionali
-
Norme armonizzate per l’etichettatura ambientale
-
Indicazioni operative da parte della Commissione Europea
Monitorare l’evoluzione e partecipare al dibattito è essenziale per costruire una transizione sostenibile e pragmatica.
Conclusioni
Il Regolamento (UE) 2025/40 pone sfide reali ma anche grandi opportunità di innovazione, soprattutto per i settori cosmetico e alimentare.
In Lelang, continueremo a investire in ricerca e design sostenibile, accompagnando la transizione normativa con scelte concrete e misurabili.
Fonti:
-
Regolamento (UE) 2025/40 - EUR-Lex: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32025R0040
-
Allegato V e Articolo 25 del Regolamento PPWR
-
Sintesi ufficiale della Commissione Europea
-
Comunicazioni di settore (KPMG, EuroCommerce, Cosmetica Italia)