Il bisabololo è il principale attivo lenitivo della camomilla: una molecola che attenua rossori e sensazione di irritazione, ed è tra le meglio tollerate di tutta la cosmetica. In etichetta lo trovi come Bisabolol e serve a calmare la pelle reattiva — è il motivo per cui compare nei doposole, nei dopobarba, nei prodotti post-depilazione e in quasi tutte le formule per pelli sensibili.
In una riga: non è l'attivo che risolve un problema da solo, è quello che rende sopportabile tutto il resto. Lo si mette accanto ad attivi più decisi per bilanciarne l'effetto, ed è per questo che lo trovi in centinaia di formule senza che nessuno lo metta in copertina.
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A cosa serve il bisabololo
Quattro funzioni, in ordine di importanza reale.
Lenire rossori e irritazione
È la ragione principale per cui viene inserito nelle formule. L'alfa-bisabololo attenua la sensazione di irritazione e gli arrossamenti, e lo si trova comunemente in creme doposole, prodotti post-depilazione, dopobarba e nei prodotti destinati alle pelli sensibili, compresi quelli per bambini. Trova applicazione anche in shampoo, detergenti intimi e struccanti viso.
Proteggere dallo stress ossidativo
Contribuisce a contrastare i radicali liberi, motivo per cui compare spesso nelle formule anti-età come ingrediente di supporto.
Sostenere l'uniformità del colorito
È stato studiato per la capacità di modulare l'attività della tirosinasi, l'enzima coinvolto nella produzione di melanina. Può quindi dare un contributo, seppure di supporto, nelle formule dedicate alle discromie. Non è però un attivo schiarente: affianca, non sostituisce.
Migliorare il comfort della pelle screpolata
Lo si ritrova in creme mani, balsami labbra e prodotti riparatori, dove contribuisce al comfort della pelle messa alla prova dal freddo, sostenendo la barriera cutanea.
Il bisabololo è un ingrediente cosmetico: migliora il comfort e l'aspetto della pelle reattiva, ma non cura dermatiti, eczemi o acne. In presenza di una patologia cutanea il riferimento resta il dermatologo.
Da dove si ricava
Il bisabololo è presente in diverse piante, ma la sua fonte più nota è la camomilla (Matricaria chamomilla): viene estratto dalle infiorescenze, le stesse dell'infuso. Un'altra fonte importante è la Candeia, un albero brasiliano dal cui legno si ricava alfa-bisabololo naturale ad alta purezza.
Oggi in commercio esistono due versioni: quella naturale e quella di sintesi, chimicamente equivalente ma prodotta in laboratorio. Entrambe sono ammesse in cosmetica.
La differenza pratica sta in due cose. La prima è la purezza: l'estratto naturale contiene anche altri componenti della pianta, che possono contribuire all'effetto ma anche, in rari casi, alla sensibilizzazione di chi è allergico alle Asteraceae. La seconda è la sostenibilità: la Candeia è una specie a crescita lenta e la raccolta è regolamentata, il che ha spinto molti produttori verso la forma di sintesi o verso colture certificate.
Alfa-bisabololo: perché conta la forma
Il bisabololo appartiene alla classe dei sesquiterpeni e ne esistono diverse forme speculari. La più attiva è il (-)-α-bisabololo, noto anche come alfa-bisabololo: è a questa forma che si devono le proprietà lenitive documentate. Quando in etichetta compare la dicitura "alfa-bisabololo" o "levomenolo", si sta indicando proprio la variante più efficace.
Grazie alla struttura lipofila penetra bene negli strati superficiali della pelle, ed è anche per questo che viene impiegato come facilitatore dell'assorbimento di altri attivi all'interno delle formule.
Perché si usa così tanto
La ragione è pratica: il bisabololo è ben tollerato, ha un profilo di sicurezza favorevole, non colora e non profuma in modo invadente, e si combina facilmente con altri attivi senza interferire con la formula. Nelle formulazioni si usa in genere in concentrazioni molto basse, nell'ordine di frazioni di punto percentuale: è efficace anche così, e aumentarne la quantità non migliora il risultato.
La sua derivazione vegetale lo rende inoltre una scelta coerente per chi cerca formulazioni di origine naturale.
Il bisabololo nei prodotti LeLang
Abbiamo scelto questo composto per alcune delle nostre formule dedicate alle pelli che hanno bisogno di delicatezza.
La crema viso Perlage sfrutta le proprietà del bisabololo per la sua azione lenitiva, che accompagna l'Argireline e gli antiossidanti della vite rossa: un modo per rendere confortevole una formula anti-età anche sulle pelli più esigenti.
PERLAGE Crema viso anti rughe - antiossidante ad alto potere antiossidante e protettivo. Riduce la profondità e l’intensità ... Scopri PERLAGE
La crema Nutralight Sensitive, dalla consistenza morbida e nutriente, incorpora il bisabololo per le sue proprietà calmanti, insieme all'olio di nocciola.
NUTRALIGHT SENSITIVE Crema viso lenitiva e riparatrice con acqua termale delle Alpi piemontesi – ideale per pelli sensibili e reattive Le... Scopri NUTRALIGHT SENSITIVE
Lo trovi anche nella maschera Skinage Advance, dove convive con l'estratto di calendula, la camomilla e la malva: quattro lenitivi diversi che coprono meccanismi diversi, accanto agli attivi anti-età più decisi. È l'esempio pratico di quello che dicevo all'inizio — il bisabololo non è il protagonista della formula, è quello che la rende tollerabile.
SKINAGE ADVANCE Maschera viso anti-age idratante elasticizzante a base di Argilla Rosa, Ceramidi, Q10, Tripeptide-5EFFETTI: Stimola... Scopri SKINAGE ADVANCE
Un chiarimento utile, perché si fa spesso confusione: non tutti i prodotti per pelli reattive lavorano sul bisabololo. Il siero Couper Relief, per esempio, agisce su un versante diverso: un peptide biomimetico specifico per i rossori e le ceramidi, non l'attivo della camomilla. Sono due strategie distinte per lo stesso sintomo.
Nella scheda ingrediente del bisabololo trovi l'elenco completo e aggiornato delle formule LeLang che lo contengono.
Domande frequenti
Che cos'è il bisabololo?
È una molecola della famiglia dei sesquiterpeni, estratta principalmente dalla camomilla o dal legno di Candeia, oppure ottenuta per sintesi. In cosmetica è uno degli attivi lenitivi più usati e meglio tollerati. In INCI compare come Bisabolol.
A cosa serve nelle creme?
A calmare. Attenua rossori, prurito e sensazione di pelle che tira, e rende più confortevoli le formule che contengono attivi più decisi. In una crema viso il suo ruolo è quasi sempre di supporto: non è lui a trattare le rughe o le macchie, è lui a fare in modo che il trattamento sia tollerato.
Che differenza c'è tra bisabololo e alfa-bisabololo?
L'alfa-bisabololo è la forma più attiva della molecola. Quando un'etichetta specifica "alfa-bisabololo" o "levomenolo" sta indicando la variante con le proprietà lenitive meglio documentate; la dicitura generica "bisabololo" è più ampia.
Che differenza c'è tra bisabololo e calendula?
Vengono dalla stessa famiglia botanica ma la molecola attiva è diversa, e agiscono su versanti diversi. Nel bisabololo il bersaglio è la componente di irritazione e rossore; nella calendula l'attivo principale è il monoestere del faradiolo, un triterpenoide liposolubile che nella ricerca viene proposto perfino come parametro di qualità dell'estratto. È il motivo per cui in una formula ben costruita possono convivere invece di sostituirsi — e infatti in Skinage Advance ci sono entrambi.
Va bene per la pelle sensibile?
È uno degli attivi più indicati proprio in questo caso, ed è uno dei pochi che si trova anche nelle formule pediatriche. L'unica avvertenza riguarda chi ha una allergia accertata alle Asteraceae — la famiglia di camomilla, arnica e calendula: in quel caso conviene fare un test sull'incavo del gomito prima di applicarlo sul viso.
Si può usare insieme ad acidi o retinolo?
Sì, ed è anzi uno degli abbinamenti più sensati: la sua funzione è esattamente quella di contenere l'irritazione che quegli attivi possono provocare. Non ne riduce l'efficacia, migliora la tollerabilità.
Meglio il bisabololo o altri lenitivi?
Non sono in competizione e nelle formule ben costruite convivono. Il bisabololo agisce sulla componente di irritazione e rossore; la calendula porta i triterpenoidi e le mucillagini, quindi lavora anche sul film superficiale; l'allantoina lavora sulla riparazione superficiale; il pantenolo apporta idratazione e comfort; l'aloe dà sollievo immediato ma superficiale. Se la pelle si arrossa facilmente, il bisabololo è quello con il bersaglio più preciso.
Quanto ce ne deve essere in una crema?
Poco: si usa in concentrazioni nell'ordine di frazioni di punto percentuale. È uno di quegli ingredienti in cui "più alto in INCI" non significa "più efficace", e trovarlo verso il fondo dell'elenco è del tutto normale.
Puoi trovare i prodotti LeLang anche nelle farmacie partner in tutta Italia.
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