pH della Pelle: cos’è, perché è cruciale e come influenza i cosmetici
[INDICE:h2]
La skincare non è solo l’uso di attivi come l’acido ialuronico, la vitamina C o il retinolo, è qualcosa di più. È prendersi cura del pH della pelle e del suo microbioma. Questi elementi invisibili sono i direttori d’orchestra che decidono se la pelle del tuo viso apparirà luminosa ed elastica o se di contro sarà soggetta a imperfezioni, infiammazioni frequenti o secca.
Capire e conoscere davvero il pH della cute e come il pH dei cosmetici influenza quotidianamente la barriera della pelle può fare la differenza durante un trattamento di skincare. Questi sono i primi passi per una routine di bellezza consapevole, che mira all’efficacia più che alla spettacolarizzazione di un prodotto qualsiasi.
Scopriamo allora come si mantiene l’equilibrio della pelle e quali sono le accortezze di cui tener conto.
Cos'è il pH della pelle?
Il pH della pelle misura l’acidità o l’alcalinità della pelle, precisamente pH sta per potenziale di idrogeno e si misura su una scala che va da 0 a 14, dove il 7 è considerato un pH neutro. La pelle però non ha un pH neutro, il suo naturale pH è infatti leggermente acido e oscilla mediamente tra 4.5 e 5.5.
Questa acidità naturale è causata dal film idrolipidico composto da sebo, aminoacidi e sudore che ricopre la pelle.
Questo mantello acido svolge funzioni di scudo come:
- Barriera protettiva: il pH acido della pelle inibisce la proliferazione dei batteri patogeni, come quelli dell’acne, e funge da prima linea di difesa contro virus e inquinanti;
- Equilibrio del microbioma: i batteri che mantengono in salute la pelle prosperano in un ambiente acido ed è così che una pella con il giusto pH rinforza il suo microbioma;
- Integrità strutturale: il pH della cute ha la giusta acidità che regola il processo enzimatico e così favorisce la naturale esfoliazione della pelle.
In poche parole, capire come supportare il giusto pH della pelle del viso e del nostro corpo è un modo intelligente per mantenere la propria cute sempre giovane, in salute e reattiva ai vari prodotti cosmetici di qualità.
I segnali di un pH della pelle alterato
Perché è importante capire quali sono i segnali di un pH alterato? Perché capirli vuol dire riuscire a decifrare i segnali chiari che la pelle invia: un pH troppo alcalino rende la pelle secca e sensibile, reattiva e poco sana in generale. Quando i prodotti cosmetici che si usano sono troppo aggressivi la pelle può mostrare segni di invecchiamento precoce, diventare secca, ruvida o pruriginosa. Questo perché una barriera alcalina non trattiene l’acqua.
Un pH troppo acido, anche se difficilmente si presenta se non dopo peeling ripetuti, può portare a rossori intensi, ipersensibilità della cute e sensazioni di bruciore. Sono questi i motivi che devono quindi spingere sia uomini che donne a usare prodotti cosmetici con il giusto rispetto per il pH della pelle.
Come il pH dei cosmetici influenza la pelle
Ogni volta che un prodotto cosmetico viene applicato, altera temporaneamente il pH della pelle. Se la pelle è sana e ha un buon microbioma può tornare al suo valore ottimale in breve tempo. Nonostante questo, l’uso di prodotti con un pH inadeguato può sopraffare questa capacità della pelle e generare un serio rischio per la salute della pelle, per il suo aspetto e generare danni cronici.
In questo caso cosa bisogna fare? Bisogna scegliere prodotti cosmeceutici capaci di rispettare il pH fisiologico della pelle e conoscere i rischi di usare prodotti che non abbiano le giuste componenti. Ad alterare il pH della pelle intervengono principalmente i prodotti detergenti: quando puliamo la pelle stiamo effettuando un passaggio fondamentale per il rinnovo cellulare e per la penetrabilità dei prodotti, ma che si tratti di detergenti quotidiani o di esfolianti settimanali, è importante procedere con cautela per non alterare l’equilibrio della pelle e far insorgere così inestetismi anche fastidiosi.
Per mantenere la pelle sana, è fondamentale scegliere cosmetici formulati per rispettare il pH fisiologico, facciamo alcuni esempi:
- I detergenti dovrebbero avere un pH compreso tra 4.5 e 5.5 così da non interferire con la naturale barriera del corpo;
- I tonici come i sieri sono nati proprio per riequilibrare il pH dopo la detersione, un buon tonico leggermente acido aiuta a ripristinare in modo immediato la protezione.
- Gli esfolianti AHA o BHA possono acidificare la pelle, ma un uso controllato stimola il rinnovamento cellulare, si consiglia di usarli in combinazione con attivi o prodotti lenitivi per non irritare eccessivamente la cute
Detergenti alcalini: il pericolo per il pH
Il pericolo maggiore per il pH cutaneo è la detersione. Molti prodotti, infatti, hanno un pH molto alcalino e ciò può strappare il mantello acido della pelle, distruggere il microbioma e lasciare il viso senza protezione alcuna.
Con una barriera compromessa si ha maggiore vulnerabilità ai batteri, ed è proprio per questo, ad esempio, che l’acne in età adulta o adolescenziale peggiora usando saponi aggressivi. Un pH compromesso, causa quindi secchezza, pelle irritata e maggiore reattività.
Come ripristinare l’equilibrio del pH della pelle
Se le sensazioni descritte prima sono qualcosa con cui si ha familiarità o se si sospetta di aver usato a lungo cosmetici inadeguati per la proprie cute e si ha il sospetto di aver alterato il proprio pH bisogna sempre tener conto che la pelle è resiliente e che con la giusta routine può essere riparata.
Il primo passo da fare è eliminare i saponi aggressivi sostituendoli con detergenti oleosi o in crema con un pH bilanciato. L’idratazione è poi il principale supporto che si può dare, bisogna allora cercare creme con ceramidi o acidi grassi: questo aiuta la barriera cutanea mentre il pH si normalizza.
CLEANSING GENTLE OIL Rich cleansing and makeup removing gel oil for a deep cleansing, protects the hydrolipidic barrier Protects the skin... Discover CLEANSING GENTLE OIL
Cleansing Gentle Oil è un detergente a base oleosa formulato appositamente per pulire efficacemente la pelle per affinità senza alterare il suo naturale pH.
Protegge il microbioma cutaneo mentre deterge in profondità i pori e rimuove il trucco più ostile grazie all’azione di olii leggeri e ricchi di antiossidanti e flavonoidi come l’Olio di Vinaccioli e l’Olio di Nocciola emolliente e lenitivo. In questo modo aiuti la pelle nel rinnovo e nel risveglio cellulare senza alterare il suo naturale equilibrio.
Infine, i tonici riequilibranti, applicati subito dopo la detersione aiutano a riportare il pH ai valori acidi ottimali e questo aiuta la cute a ricevere meglio i sieri successivi.
In questo caso è ovvio che non parliamo solo di numeri da laboratorio, il pH della pelle è la chiave per una barriera cutanea forte e sana e per un microbioma attivo. Ignorare tutto questo significa tralasciare i propri bisogni e combattere contro la natura della propria pelle; ciò che si può fare è allora scegliere consapevolmente prodotti cosmetici adeguati, abbandonando prodotti e detergenti aggressivi. In questo modo si permette alla pelle di difendersi da sola, le sì da il giusto boost per mantenersi idratata, libera da imperfezioni e giovane.
Hazelnut Oil, Carrot Oil, Grape Seed Oil, Almond Oil