Collo e decollete con rughe orizzontali
Consigli di beauty routine

Rughe del collo e décolleté: perché si formano e cosa fare

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

5 min di lettura

Il collo e il décolleté invecchiano prima del viso per tre ragioni anatomiche precise: la pelle è più sottile, ha meno ghiandole sebacee e quindi un film protettivo più povero, e si muove continuamente in tutte le direzioni.

A queste tre si aggiunge la quarta, che è comportamentale e vale più delle altre messe insieme: è la zona che riceve meno prodotto e meno protezione solare di tutto il corpo. Nella maggior parte delle routine la crema si ferma alla mandibola e il solare all'attaccatura dei capelli.

Articolo scritto da Elisa Avalle, fondatrice di LeLang Skin Care e specialista in dermocosmetica. Immagine di copertina generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.

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Perché questa zona cede prima

Lo spessore della pelle del collo è sensibilmente inferiore a quello del viso, e la componente di tessuto adiposo sottostante è minima. Sotto c'è il platisma, un muscolo largo e sottile che si estende dal torace fino alla mandibola: quando si contrae, tira la pelle verso il basso e forma le bande verticali che diventano visibili con l'età.

Il décolleté ha un problema diverso. Riceve una quantità di radiazione ultravioletta paragonabile a quella del viso, ma per decenni senza alcuna protezione, ed è la ragione principale per cui in questa zona si vedono contemporaneamente rughe sottili, macchie e alterazioni del colore. Le macchie che compaiono qui seguono lo stesso meccanismo descritto in macchie solari sul viso.

La perdita progressiva della rete di sostegno completa il quadro: il processo è lo stesso del viso, ma qui parte da una struttura già più fragile. Il meccanismo è spiegato in come si perde il collagene.

Tre segni diversi, tre origini diverse

Le pieghe orizzontali del collo. Sono i solchi che attraversano il collo da un lato all'altro. In parte hanno una base costituzionale, tanto che si vedono anche in persone molto giovani, e in parte derivano dalla flessione ripetuta della testa. Su queste il margine cosmetico è il più limitato dei tre.

Le bande verticali. Dipendono dalla contrazione del platisma e dal cedimento dei tessuti. Anche qui il topico agisce sull'aspetto della superficie, non sulla struttura muscolare.

Le rughe verticali del décolleté. Sono quelle che si formano fra i seni durante la notte, quando si dorme su un fianco e la pelle resta compressa in piega per ore. Sono l'unico segno di questa zona su cui una modifica di abitudine produce un risultato rapido e verificabile.

Se il décolleté presenta rossore persistente con reticolo vascolare e alterazione del colore su una zona estesa, non si tratta di un problema cosmetico: è un quadro da fotoesposizione cronica che va valutato dal dermatologo.

La flessione del collo sugli schermi

Merita un paragrafo a sé perché è la novità degli ultimi anni e riguarda persone molto più giovani di quelle che tradizionalmente si occupavano di questa zona.

Guardare uno schermo tenuto in basso significa flettere il collo per ore. La pelle in quella posizione resta piegata sempre nello stesso punto, e la ripetizione quotidiana per anni produce lo stesso effetto di qualsiasi altra piega meccanica: prima la linea compare solo nella posizione, poi resta.

La correzione non è cosmetica ed è gratuita: alzare il telefono all'altezza degli occhi invece di abbassare la testa, e posizionare il monitor in modo che lo sguardo sia orizzontale. Su una piega ancora dinamica, come spiegato in rughe d'espressione e rughe statiche, ridurre il numero di flessioni conta più di qualsiasi attivo.

«Il collo non ha bisogno di una crema diversa. Ha bisogno che quella del viso non si fermi alla mandibola.»

La routine: estendere, non moltiplicare

Non serve una linea dedicata. Serve applicare quello che già si usa anche qui, con tre accorgimenti.

  1. Direzione dal basso verso l'alto. Si risale dalla base del collo verso la mandibola, senza trascinare la pelle in giù.
  2. Quantità maggiore di quella che si pensa. La superficie di collo e décolleté è più estesa di quella del viso: la dose va aumentata di conseguenza, altrimenti si distribuisce un velo che non fa nulla.
  3. Protezione solare tutti i giorni, anche d'inverno. È la singola azione con il rapporto migliore fra sforzo e risultato su questa zona. Il criterio di scelta è in come scegliere la protezione solare.

Sugli attivi vale la stessa logica del viso, con una cautela: i retinoidi e gli acidi esfolianti qui vanno introdotti a frequenza dimezzata, perché la pelle è più sottile e reagisce prima. Si parte una volta a settimana e si sale solo se non compare irritazione.

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Il principio generale di estendere la routine oltre il viso, con i criteri per farlo senza sprechi, è in skincare corpo. Vale anche per le mani, l'altra zona sistematicamente dimenticata: i segni dell'età sulle mani.

Elisa Avalle, fondatrice e CEO di LeLang Skin Care

La nota di Elisa

In consulenza il collo lo guardo sempre, e quasi sempre racconta una storia diversa dal viso. Sono persone che curano il viso da vent'anni e il collo da zero. Non serve rimediare con un prodotto costoso: serve smettere di fermarsi alla mandibola, da domani mattina.

La posizione notturna

Sul décolleté è la leva più concreta che esista, e vale la pena essere pratici.

Dormire supini elimina la compressione. Per chi non ci riesce, un cuscino posizionato fra le braccia riduce la piega senza cambiare posizione. I cuscini in seta o raso non impediscono la compressione, ma riducono l'attrito e la trazione della pelle contro il tessuto.

Il risultato su una piega ancora recente si vede in poche settimane. Su una piega ormai stabile l'effetto è minore, ma impedisce che peggiori.

Domande frequenti

Serve una crema collo specifica?

Non è necessaria. Le formule dedicate hanno spesso texture più ricche e sensazione più tesa, ma gli attivi sono gli stessi. Quello che cambia il risultato è la costanza, non l'etichetta.

A che età si inizia?

Alla stessa in cui si inizia con il viso. Se si sta già applicando qualcosa sopra, non c'è motivo di escludere il collo.

Le pieghe orizzontali si possono togliere?

Attenuare sì, togliere no, soprattutto quando hanno una base costituzionale. Un cosmetico migliora idratazione, compattezza e riflessione della luce: il solco resta.

Gli esercizi per il collo servono?

Le prove disponibili sono limitate. Alcuni possono migliorare il tono percepito, altri aumentano proprio le contrazioni che formano le pieghe. Non sono un sostituto della protezione solare.

Il décolleté si può esfoliare?

Sì, con delicatezza e non più di una volta a settimana. Un'esfoliazione aggressiva su pelle sottile e fotodanneggiata produce irritazione e, nelle pelli che pigmentano facilmente, nuove macchie.

Perché il collo si abbronza in modo irregolare?

Perché il fotodanno accumulato ha reso la distribuzione della melanina disomogenea. È uno dei segni più precoci di esposizione cronica non protetta.

Le fonti di questo articolo

01   Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici
02   Regolamento (UE) n. 655/2013 sui criteri comuni per le dichiarazioni relative ai prodotti cosmetici
03   Letteratura anatomica sullo spessore cutaneo delle regioni cervicale e toracica anteriore e sulla struttura del muscolo platisma
04   Documentazione dermatologica sulle alterazioni da fotoesposizione cronica della regione del décolleté

Sul sito: rughe d'espressione e statiche · skincare corpo · come si perde il collagene