Acido poliglutammico: cos'è, cosa fa e quanto vale davvero
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Acido poliglutammico: cos'è, cosa fa e quanto vale davvero

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

3 min di lettura

L'acido poliglutammico, in etichetta Polyglutamic Acid o Sodium Polyglutamate, è un polimero costituito da molte unità di acido glutammico legate fra loro. Non si estrae da una pianta: si ottiene per fermentazione batterica, lo stesso processo alla base del natto, l'alimento giapponese a base di soia fermentata da cui la molecola è stata isolata.

È un umettante che lavora in superficie e forma un film. Fa una cosa sola, la fa bene, e non è il sostituto di niente.

Articolo scritto da Elisa Avalle, fondatrice di LeLang Skin Care e specialista in dermocosmetica. Immagine di copertina generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.

Come agisce

Appartiene alla stessa categoria funzionale della glicerina e dell'acido ialuronico: sono umettanti, molecole che richiamano e trattengono acqua. La particolarità dell'acido poliglutammico è la capacità di legare una quantità di acqua molto elevata rispetto al proprio peso e la tendenza a formare un film sottile sulla superficie cutanea.

Quel film ha due effetti pratici. Rallenta l'evaporazione dell'acqua richiamata, quindi l'idratazione superficiale dura più a lungo, e dà un effetto immediato di pelle liscia e leggermente tesa, che è il motivo per cui viene usato nei sieri con resa visibile rapida. Il peso molecolare alto lo mantiene in superficie: non è un attivo che scende in profondità, e non pretende di farlo.

Cosa dicono i dati, senza entusiasmi

Sull'idratazione superficiale e sulla formazione del film le evidenze sono coerenti. Circola poi un'affermazione più ambiziosa, e cioè che l'acido poliglutammico inibisca l'enzima che degrada l'acido ialuronico, risparmiando così quello prodotto dalla pelle: è un'ipotesi con qualche dato in vitro a supporto, non un effetto dimostrato sull'uomo con l'uso cosmetico. Va raccontata per quello che è.

C'è anche una questione di quantità. È una materia prima costosa, e in molti prodotti compare in fondo all'INCI, in percentuali dove il contributo reale è minimo mentre il nome in etichetta fa tutto il lavoro di comunicazione. La posizione nella lista è il primo controllo da fare.

Poliglutammico o ialuronico?

La domanda è mal posta, perché non competono. L'acido ialuronico esiste in pesi molecolari diversi e questo gli permette di lavorare su più livelli, con una letteratura clinica che nessun'altra molecola di questa famiglia ha. L'acido poliglutammico aggiunge un film di superficie più marcato e una tenuta dell'idratazione più lunga nel breve periodo.

Nelle nostre formule l'idratazione passa dall'acido ialuronico a pesi molecolari diversi, che è la strada con il supporto sperimentale più solido. Un siero con entrambe le molecole non è un errore: è semplicemente un prodotto che lavora su due piani, non uno che vale il doppio.

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Come si usa

  1. Su pelle leggermente umida, mai su pelle completamente asciutta: un umettante ha bisogno di acqua da trattenere, altrimenti la richiama dagli strati più profondi.
  2. Prima delle creme, che servono a sigillare quello che l'umettante ha portato.
  3. In ambienti molto secchi, senza un occlusivo sopra, il beneficio si riduce parecchio. Vale per tutti gli umettanti, compreso l'acido ialuronico.
  4. Si abbina senza problemi ad acidi, retinoidi, niacinamide e vitamina C: non ha incompatibilità note.

Domande frequenti

È adatto alla pelle grassa?

Sì, ed è uno dei suoi punti di forza: idrata senza apportare lipidi, quindi va bene anche dove una crema ricca risulterebbe pesante.

Può dare reazioni?

È considerato ben tollerato. Come sempre, la reattività riguarda la formula completa più che il singolo ingrediente.

Vale il prezzo?

Se è presente in quantità significativa e il prodotto è costruito bene, è un buon umettante. Se sta in fondo alla lista in un siero venduto sul suo nome, no.

Le fonti di questo articolo

  • Produzione dell'acido poliglutammico per fermentazione batterica e caratterizzazione del polimero.
  • Studi sulla capacità igroscopica e sulla formazione di film dei polimeri umettanti a elevato peso molecolare.
  • Dati in vitro sull'inibizione dell'enzima ialuronidasi e limiti della loro estrapolazione all'uso topico cosmetico.
  • Letteratura su umettanti e occlusivi e sul comportamento degli umettanti in condizioni di bassa umidità ambientale.

L'acido poliglutammico è un buon ingrediente raccontato spesso in modo eccessivo. Idrata la superficie e la mantiene liscia più a lungo: se è questo che cerchi, funziona. Se cerchi un effetto strutturale, quello passa da altre molecole e da molto più tempo.