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Regolamento UE 2025/40: cosa cambia per il packaging nei settori cosmetico e alimentare

Regolamento UE 2025/40: cosa cambia per il packaging nei settori cosmetico e alimentare

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Le novità introdotte dal Regolamento UE 2025/40

Il Regolamento (UE) 2025/40, pubblicato il 22 gennaio 2025 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, rappresenta una svolta nella normativa europea in materia di imballaggi. Conosciuto come Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR), mira a ridurre drasticamente i rifiuti da imballaggio e a garantire una maggiore armonizzazione tra gli Stati membri.

Il regolamento tocca diversi aspetti chiave:

  • Divieto progressivo degli imballaggi monouso in determinati settori;

  • Obblighi di riutilizzo e ricarica;

  • Maggiore riciclabilità e uso di materiali sostenibili;

  • Nuove indicazioni per l’etichettatura ambientale;

  • Responsabilità estesa del produttore.

L’obiettivo principale è ridurre del 15% la produzione di rifiuti da imballaggio pro capite entro il 2040, promuovendo modelli di consumo più circolari e sostenibili.

Scadenze e fasi di attuazione della normativa

L’attuazione del regolamento seguirà un approccio progressivo per consentire alle imprese il tempo necessario ad adeguarsi:

  • Agosto 2026: entrata in vigore generale, avvio delle fasi preparatorie e definizione delle linee guida nazionali.

  • Gennaio 2030: divieto effettivo di specifici imballaggi monouso, soprattutto nel settore HoReCa e cosmetico.

  • 2040: obiettivi strutturali di riduzione dei volumi complessivi di packaging.

Le scadenze si applicheranno in modo differenziato a seconda del tipo di imballaggio e del contesto di utilizzo.

Fine dei flaconi monodose nel settore cosmetico

Uno dei punti più significativi del regolamento riguarda il settore cosmetico nel contesto alberghiero. L’articolo 25, combinato con l’Allegato V, stabilisce il divieto, dal 1° gennaio 2030, degli imballaggi monouso per prodotti cosmetici forniti per una singola prenotazione in strutture ricettive. Ciò include:

  • Shampoo, balsamo e bagnoschiuma in mini-flaconi;

  • Crema corpo e altri prodotti per l’igiene personale forniti in flaconi monodose.

Sono tuttavia esclusi da questo divieto:

  • Prodotti travel venduti al dettaglio;

  • Campioni commerciali;

  • Strutture sanitarie e ospedaliere.

Per un approfondimento completo sulle strategie di sostenibilità nel beauty, leggi la nostra guida alla sostenibilità nel packaging cosmetico

Soluzioni alternative per hotel e strutture ricettive

Molti operatori del settore si stanno già muovendo verso soluzioni più sostenibili, tra cui:

  • Dispenser ricaricabili, installati a parete, progettati per garantire igiene e facilità di manutenzione;

  • Cosmetici solidi, come saponi e shampoo in barretta, facilmente porzionabili;

  • Sistemi di refill certificati, con flaconi professionali riutilizzabili.

La sfida è trovare il giusto equilibrio tra sostenibilità, praticità e rispetto delle normative igienico-sanitarie.

Il contributo di LeLang alla sostenibilità del packaging

In questo contesto di transizione, in LeLang abbiamo già avviato da tempo un processo di riduzione dell’impatto ambientale dei nostri pack. Abbiamo scelto di eliminare i packaging secondari non indispensabili, impiegare borse in carta riciclata, e testare materiali innovativi e più leggeri per ridurre il peso e il volume degli imballaggi. La nostra ricerca su materiali alternativi prosegue con attenzione, consapevoli della complessità tecnica e regolatoria del tema. A questo dedicheremo un articolo di approfondimento nella sezione Lelang Green.

Il divieto di monodose nel settore alimentare

Il Regolamento 2025/40 introduce anche divieti nel settore alimentare, con particolare impatto sulla ristorazione e sul canale HoReCa. Dal 1° gennaio 2030 saranno vietati:

  • Bustine monodose di salse, olio, aceto, zucchero, marmellate, burro, e altri condimenti offerti per il consumo in loco.

Le esclusioni al divieto includono:

  • Servizi di asporto e delivery;

  • Vendita al dettaglio tradizionale;

  • Contesti sanitari e ospedalieri.

La norma ha un impatto diretto sui bar, hotel e ristoranti, che dovranno rivedere le modalità di somministrazione.

Sfide operative e questioni aperte

L’eliminazione del monouso solleva molte questioni pratiche. Tra le principali:

  • Come garantire l’igiene e la sicurezza alimentare in assenza del sigillo monodose?

  • Come evitare sprechi e contaminazioni nei dispenser collettivi?

  • Come saranno armonizzate le regole locali HACCP e i controlli delle ASL?

La definizione di standard condivisi e buone pratiche sarà fondamentale per evitare incertezze e criticità applicative.

Implicazioni per aziende e operatori della filiera

Le aziende della filiera — produttori, distributori, rivenditori — dovranno affrontare cambiamenti significativi:

  • Redesign dei pack in chiave riutilizzabile o compostabile;

  • Formazione del personale su nuove procedure;

  • Adeguamento dei processi produttivi;

  • Audit e documentazione tecnica per dimostrare la conformità alle nuove norme.

Le aziende più proattive potrebbero cogliere l’opportunità di posizionarsi come leader nella transizione sostenibile.

Le criticità nel settore beauty: test, igiene e sicurezza

Nel comparto cosmetico, l’abbandono del monodose richiede una gestione rigorosa:

  • I dispenser devono essere sigillabili e facili da igienizzare;

  • Il contenuto deve restare stabile nel tempo e non contaminabile;

  • Devono essere eseguiti test di stabilità e validazione microbiologica;

  • Occorre rispettare anche il Regolamento (CE) 1223/2009 sui prodotti cosmetici.

Questo implica investimenti in R&D e una nuova logistica del prodotto finito, senza compromettere la customer experience.

Prospettive future e attese normative

Il regolamento europeo sarà integrato da future misure complementari. Sono attesi nei prossimi mesi:

  • Linee guida nazionali da parte dei Ministeri competenti;

  • Regolamenti tecnici armonizzati sull’etichettatura ambientale;

  • Interpretazioni ufficiali della Commissione UE per facilitare l’applicazione nei diversi Paesi membri.

Monitorare l’evoluzione legislativa sarà essenziale per evitare errori di conformità e sfruttare le opportunità di finanziamento pubblico.

Conclusioni

Il Regolamento UE 2025/40 non rappresenta solo un obbligo normativo, ma anche un’occasione per ripensare il modo in cui le aziende progettano, producono e distribuiscono i loro imballaggi. LeLang continuerà a lavorare per una filiera più sostenibile, basata su scelte consapevoli, materiali più leggeri e attenzione alla circolarità.

La trasformazione è iniziata. Le aziende che sapranno evolversi in modo strutturato saranno le protagoniste di un futuro più responsabile.

FAQ sul Regolamento UE 2025/40

1. Da quando saranno vietati i flaconi monodose in hotel?
Dal 1° gennaio 2030.

2. Cosa succede alle bustine di zucchero nei bar?
Saranno vietate solo per il consumo in loco, non per asporto o delivery.

3. I cosmetici travel size sono ancora consentiti?
Sì, se venduti al dettaglio.

4. Le strutture sanitarie sono soggette al divieto?
No, sono escluse.

5. Ci saranno sanzioni per chi non si adegua?
Sì, ma le modalità applicative dipenderanno dalle autorità nazionali.

 

Aggiornamento gennaio 2026

 

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