Skincare in gravidanza: cosa si può usare e cosa è meglio evitare
Consigli di beauty routine

Skincare in gravidanza: cosa si può usare e cosa è meglio evitare

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

4 min di lettura

In gravidanza la pelle cambia per ragioni fisiologiche precise: gli ormoni rendono i melanociti più reattivi, il volume di sangue circolante aumenta, la barriera diventa spesso più reattiva di prima. Quello che non cambia è la natura dei cosmetici: restano prodotti a uso topico con un assorbimento sistemico basso, e la stragrande maggioranza di quelli che si trovano in farmacia e parafarmacia si può continuare a usare.

Non serve buttare la routine. Si sospendono due o tre categorie per precauzione, si tiene tutto il resto e si alza il livello su una cosa sola: la protezione solare.

Cosa succede alla pelle in questi nove mesi

La modificazione più comune riguarda il pigmento. I melanociti diventano più sensibili agli stimoli, e questo si traduce nell'accentuazione di aree già pigmentate, nella comparsa della linea scura sull'addome e, nel viso, nelle chiazze del melasma, la cosiddetta maschera gravidica. Il sole è il fattore che fa la differenza fra una pelle che le sviluppa e una che non le sviluppa.

Cambia anche la reattività: profumi e formule tollerate benissimo prima possono dare fastidio, e la stessa persona può passare da una pelle grassa a una pelle che tira. È normale, ed è temporaneo. La regola pratica è semplificare: meno passaggi, formule più essenziali, nessuna sperimentazione su prodotti nuovi nelle settimane in cui la pelle è già instabile.

Cosa si sospende, e perché

  • Retinoidi topici, retinolo compreso. I retinoidi assunti per via orale sono teratogeni accertati; per quelli topici i dati sono limitati e l'assorbimento è basso, ma la scelta condivisa da dermatologi e ginecologi è la sospensione per tutta la gravidanza e l'allattamento. È precauzione, non allarme: chi ha usato la crema al retinolo prima di sapere di essere incinta non ha fatto un danno, semplicemente smette.
  • Peeling professionali e alte concentrazioni di acidi. L'acido salicilico nelle basse percentuali dei cosmetici da banco è considerato accettabile su aree limitate, ma i trattamenti in studio si rimandano a dopo il parto.
  • Idrochinone. In Europa è già vietato nei cosmetici, quindi il problema si pone solo con prodotti acquistati fuori dai canali regolari, che in gravidanza sono da evitare a maggior ragione.
  • Oli essenziali ad alte concentrazioni, soprattutto nelle formule aromaterapiche fai da te. Sui cosmetici finiti, dove sono presenti in percentuali minime, il discorso è diverso: vale la regola generale della prudenza sugli oli essenziali.

Cosa si può continuare a usare

Restano acido ialuronico, niacinamide, vitamina C, acido azelaico, ceramidi, pantenolo, burri e oli vegetali, e gli alfa-idrossiacidi nelle concentrazioni cosmetiche, acido glicolico compreso. L'azelaico in particolare è quello che i dermatologi indicano più spesso in questa fase, perché lavora sia sulle imperfezioni sia sul pigmento senza rientrare fra le molecole sospese.

Restano anche i detergenti, le maschere, i contorno occhi e le creme corpo abituali. Il criterio non è "naturale contro chimico": un olio essenziale puro è naturale e va maneggiato con più attenzione di un acido ialuronico di sintesi. Il criterio è la molecola e la concentrazione.

La protezione solare diventa il prodotto più importante

Se c'è una cosa che in gravidanza va alzata di livello è la fotoprotezione quotidiana, viso compreso nei mesi freddi. Il melasma si innesca con la luce, e una volta comparso è molto più difficile da trattare che da prevenire, anche perché in questa fase gli attivi depigmentanti più aggressivi non sono un'opzione. Serve uno schermo ad alta protezione applicato ogni mattina e riapplicato se si sta fuori.

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Una parte delle iperpigmentazioni comparse in gravidanza si attenua spontaneamente nei mesi successivi al parto. Per questo la strategia sensata è proteggere adesso e rimandare gli interventi mirati a dopo, quando si potrà usare tutto.

Smagliature: cosa è ragionevole aspettarsi

Nessuna crema garantisce che non compaiano: il fattore più pesante è la predisposizione individuale, seguito dalla rapidità con cui la pelle viene distesa. Quello che un cosmetico può fare è mantenere la pelle elastica e confortevole, ridurre il prurito da distensione e migliorare l'aspetto delle smagliature recenti, quelle ancora rosse. Le smagliature bianche sono cicatrici mature e un cosmetico non le elimina. Prometterlo sarebbe scorretto, e chi lo fa lo sa.

Cosa non decide un cosmetico

L'acne che peggiora in gravidanza, la dermatite che compare, il prurito diffuso soprattutto nel terzo trimestre e qualunque farmaco topico o orale sono questioni mediche: se ne parla con il ginecologo o con il dermatologo, non al banco e non con una crema. Il prurito intenso senza eruzione cutanea, in particolare, va sempre riferito al medico. Qui ci fermiamo noi: la dermocosmetica accompagna, non sostituisce.

Domande frequenti

Ho usato il retinolo prima di sapere di essere incinta.

Parlane con il tuo medico per tranquillità, ma l'assorbimento sistemico del retinolo cosmetico applicato sul viso è molto basso. La condotta indicata è semplicemente sospendere da adesso.

Meglio i filtri minerali?

Sono una scelta diffusa in gravidanza perché restano in superficie, e su una pelle diventata reattiva sono spesso più confortevoli. Non significa che gli altri filtri approvati in Europa siano un problema: significa che quella è una preferenza ragionevole in una fase in cui si sceglie il margine più ampio.

E in allattamento?

Le stesse indicazioni, con un'attenzione in più: non applicare attivi sul petto e sulla zona del capezzolo, e lasciare che la pelle di quella zona resti il più possibile pulita e integra.

Le fonti di questo articolo

  • Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici e relativo allegato delle sostanze vietate, che include l'idrochinone per l'uso cosmetico.
  • Letteratura dermatologica sulla teratogenicità dei retinoidi per via sistemica e sull'assorbimento percutaneo dei retinoidi topici.
  • Revisioni di dermatologia della gravidanza su melasma e iperpigmentazione fisiologica: ruolo della fotoprotezione e regressione post partum.
  • Letteratura clinica sull'acido azelaico topico e sul suo profilo di impiego in gravidanza.
  • Revisioni sulla prevenzione delle smagliature in gravidanza: ruolo della predisposizione individuale e limiti dei trattamenti topici.

La domanda giusta non è "cosa devo togliere", è "cosa devo aggiungere": un solare serio, tutti i giorni. Il resto, nella quasi totalità dei casi, resta dov'è.