«Il dopobarba mi brucia»: la rasatura al banco in tre casi
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«Il dopobarba mi brucia»: la rasatura al banco in tre casi

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

5 min di lettura

L'uomo al banco chiede poco e in fretta. Raramente dice "pelle sensibile": dice che il dopobarba brucia, che dopo la lametta si arrossa, che sul collo gli spuntano brufoletti. Sono tre richieste diverse, e ognuna porta a un consiglio diverso.

Sulla rasatura il consiglio al banco funziona se parte da una domanda sul gesto, non dal prodotto. La maggior parte dei problemi nasce da come ci si rade, e il cosmetico giusto rende solo se il gesto cambia. Il confine da tenere fermo è uno: pustole dolorose, croste o lesioni che si estendono vanno al medico.

Immagine di copertina generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.

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Perché la rasatura è una categoria da presidiare

La rasatura è un gesto quotidiano o quasi, ripetuto su una pelle che per struttura è diversa da quella femminile: più spessa, con più sebo, con un pelo terminale che cresce fitto e spesso in direzioni diverse. Ogni passata della lama rimuove anche una parte dello strato corneo. Su una pelle già reattiva, questo si traduce in bruciore, rossore e desquamazione.

Sul piano commerciale ha due caratteristiche utili. Il cliente uomo, quando trova qualcosa che funziona, lo ricompra senza cambiare. E spesso non sa a chi chiedere: l'offerta nella grande distribuzione è ampia, ma nessuno gli fa una domanda. Il quadro divulgativo che usiamo con i clienti finali è in skincare maschile e in pelle sensibile e rasatura.

Caso 1. «Mi dia un dopobarba, quello che ho brucia»

È la richiesta più frequente, ed è già un'informazione: se il dopobarba brucia, quasi sempre è una lozione ad alto contenuto alcolico applicata su una pelle appena privata di una parte del suo strato superficiale.

Le domande da fare:

  1. «Brucia per qualche secondo o resta rosso per ore?» Il pizzicore breve è la risposta dell'alcol; il rossore che persiste indica una pelle che la rasatura sta irritando a monte.
  2. «È una lozione liquida o una crema?» Le lozioni tradizionali hanno spesso l'alcol fra i primi ingredienti.
  3. «Si rade a secco o con schiuma o gel?» Chi si rade a secco con la lama arriva al dopobarba con la pelle già stressata.

Il consiglio. Spostarsi da una lozione alcolica a un balsamo o a una crema leggera con lenitivi e umettanti: pantenolo, bisabololo, niacinamide, estratti come malva e altea. Il dopobarba non serve a "disinfettare" ogni giorno: serve a restituire alla pelle ciò che la lama ha tolto.

Nella nostra linea la crema più vicina a questa esigenza associa pantenolo, bisabololo, niacinamide, malva e altea a burro di karité e olio di nocciola. Contiene profumo: è un'informazione da dare a chi sa di reagire alle fragranze.

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Caso 2. «Dopo la rasatura mi si arrossa sempre»

Qui il prodotto viene dopo. Il rossore dopo la lama è quasi sempre legato alla tecnica, e le domande servono a trovare il punto.

Le domande da fare:

  • «Quanto spesso cambia la lametta?» Una lama usurata richiede più forza e più passate, e ogni passata in più toglie altro strato corneo.
  • «Si rade contropelo?» Il taglio contropelo è più netto ma più aggressivo, e sulle pelli reattive è la prima cosa da modificare.
  • «Si rade appena alzato o dopo la doccia?» Il pelo idratato si taglia con meno forza: gli studi sulla biomeccanica della rasatura mostrano che l'idratazione ne riduce sensibilmente la resistenza al taglio.

Il consiglio. Tre modifiche prima di qualsiasi acquisto: radersi dopo qualche minuto di acqua tiepida, usare sempre un gel o una schiuma, seguire il verso del pelo. Chi continua ad arrossarsi con una lama anche dopo questi accorgimenti può valutare il rasoio elettrico, che asporta meno strato corneo ma non taglia altrettanto a fondo. Dopo, una crema lenitiva come quella del caso 1.

«Al banco si vende la crema. Ma il cliente torna perché qualcuno gli ha detto di cambiare la lametta.»

Caso 3. «Ho sempre dei brufoletti sul collo»

È il caso che richiede più attenzione, perché dietro la stessa frase possono esserci due situazioni diverse.

Peli incarniti. Il pelo tagliato corto e con una punta affilata, soprattutto se crespo, rientra nella pelle o non riesce a uscire dal follicolo. Si formano piccole papule, a volte con il pelo visibile sotto la superficie, tipicamente su collo e mandibola. È una situazione frequente e gestibile in ambito cosmetico.

Follicolite. Un'infiammazione del follicolo, spesso di origine infettiva, con pustole, dolore, a volte croste. Non è un problema cosmetico.

Le domande da fare:

  1. «Sono piccoli rilievi o pustole con pus?»
  2. «Fanno male o danno solo fastidio?»
  3. «Si stanno allargando o compaiono anche dove non si rade?»

Pustole dolorose, croste, lesioni che si estendono o che non migliorano sospendendo la rasatura per qualche giorno vanno indirizzate al medico. Il cosmetico, in questi casi, non ha un ruolo.

Il consiglio per i peli incarniti. Meno passate, lama nuova, verso del pelo, e una delicata esfoliazione chimica lontano dal momento della rasatura, per aiutare il pelo a uscire. Formule leggere con acido salicilico, niacinamide e zinco sono adatte anche alla pelle più grassa della zona barba.

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Che cosa evitare di dire

  • «Si lavi con acqua fredda, così si chiudono i pori.» I pori non hanno muscoli che si aprono e si chiudono con la temperatura: è un'indicazione diffusa ma senza fondamento.
  • «Ripassi contropelo, viene più pulito.» Sulle pelli che si irritano è esattamente il gesto da togliere.
  • «Il dopobarba con alcol disinfetta, se brucia vuol dire che funziona.» Il bruciore è un segnale di irritazione, non di efficacia.

Come lavoriamo con le farmacie partner

LeLang è una casa cosmetica italiana che nasce nelle Langhe e distribuisce esclusivamente in farmacia e parafarmacia. Sulla pelle maschile mettiamo a disposizione le schede tecniche dei prodotti e la formazione sulle domande da fare al banco, perché il consiglio sul gesto è quello che il cliente ricorda.

La rete delle farmacie e parafarmacie partner è consultabile sul sito. Chi volesse valutare la linea trova le condizioni nella pagina diventa farmacista partner.

Le fonti di questo articolo

01   Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici
02   Regolamento (UE) n. 655/2013 sui criteri comuni per le dichiarazioni relative ai prodotti cosmetici
03   Cowley K., Vanoosthuyze K., Insights into shaving and its impact on skin, British Journal of Dermatology, 166 (suppl. 1), 2012
04   Ogunbiyi A., Pseudofolliculitis barbae: current treatment options, Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology, 12, 2019

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