Fiori di echinacea usati negli estratti cosmetici
Glossario ingredienti

Echinacea per la pelle: cosa fa e quale specie serve

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

4 min di lettura

L'echinacea è conosciuta da tutti come la pianta degli integratori per le difese immunitarie. Molto meno noto è il suo impiego cosmetico, che riguarda meccanismi completamente diversi — e che parte da una distinzione che quasi nessuno fa: non tutte le echinacee sono la stessa pianta.

Articolo scritto da Elisa Avalle, fondatrice di LeLang Skin Care e specialista in dermocosmetica. Immagine di copertina generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.

[INDICE:h2]

Angustifolia o purpurea: quale echinacea usa la cosmetica

Esistono tre specie principali di echinacea: Echinacea purpurea, Echinacea angustifolia ed Echinacea pallida. Non sono intercambiabili, perché il profilo di composizione cambia da specie a specie e anche da parte a parte della pianta.

La purpurea è quella dell'erboristeria e degli integratori, ed è anche quella su cui esiste la maggior parte della letteratura scientifica. L'angustifolia, e in particolare la sua radice, è più ricca di alchilammidi ed è la forma più impiegata quando si cerca un effetto tensore immediato.

Quando leggi un articolo sull'echinacea, la prima domanda da farsi è di quale specie stia parlando. Quasi tutto ciò che circola riguarda la purpurea assunta per bocca: un impiego diverso, di una pianta diversa, con obiettivi diversi.

Le alchilammidi e la sensazione che si avverte subito

Le alchilammidi sono le molecole caratteristiche dell'echinacea, e chi ha masticato una radice di angustifolia le riconosce immediatamente: producono un formicolio e una lieve sensazione di intorpidimento.

Sulla pelle quella stessa proprietà si traduce in una percezione di tensione cutanea avvertibile poco dopo l'applicazione. È il segnale immediato che il prodotto sta lavorando, ed è la ragione per cui l'echinacea compare nei sieri che puntano su un effetto visibile subito.

Accanto alle alchilammidi lavorano i polisaccaridi, che formano un film capace di trattenere acqua in superficie e prolungare la resa nel corso della giornata.

Cosa dice la ricerca sull'echinacea per la pelle

Va detto subito: la maggior parte degli studi cutanei riguarda la purpurea, non l'angustifolia. I meccanismi descritti sono comunque riferibili al genere, ma il dato va letto per quello che è.

Il filone più interessante per la cosmetica riguarda l'inibizione della ialuronidasi, l'enzima che degrada l'acido ialuronico della pelle. Uno studio su formulazioni dermatologiche a base di Echinacea purpurea ha documentato un'attività inibitoria marcata su questo enzima, insieme a un'azione su collagenasi ed elastasi.

È un meccanismo che vale la pena capire, perché rovescia la logica abituale. Non si tratta di aggiungere acido ialuronico dall'esterno, ma di rallentare la degradazione di quello che la pelle già possiede. Due strategie diverse che nella stessa formula si sommano.

Un secondo filone, più recente, riguarda le alchilammidi e il sistema endocannabinoide cutaneo. Uno studio pubblicato sul Journal of Dermatological Science nel 2017 ha mostrato che le alchilammidi dell'echinacea attivano i recettori cannabinoidi di tipo 2 presenti nella pelle, coinvolti nella regolazione della risposta cutanea. È una ricerca condotta in ambito dermatologico e non cosmetico, ma descrive un meccanismo che aiuta a spiegare il comportamento di questo estratto.

Le fonti sono consultabili qui: studio sulle alchilammidi e i recettori CB2 e studio sulle formulazioni dermatologiche a base di echinacea.

A cosa serve l'echinacea nella skincare

L'echinacea si usa nei sieri per pelli che hanno perso tono, dove affianca gli attivi idratanti aggiungendo un risultato percepibile subito.

È uno dei pochi estratti vegetali capaci di dare una risposta immediata, e per questo si abbina bene agli attivi che lavorano sui tempi lunghi: mentre peptidi e antiossidanti costruiscono il risultato nell'arco di settimane, l'echinacea dà alla pelle qualcosa da vedere nel frattempo.

BLUE DEFENCE LIFT SERUM

BLUE DEFENCE LIFT SERUM Siero liftante viso e antipollution Protegge dall’inquinamento, dalle radiazioni UV* e dalla luce blu Idrata efficac... Scopri BLUE DEFENCE LIFT SERUM

Echinacea per bocca ed echinacea sulla pelle

È la confusione più diffusa, e vale la pena scioglierla.

Echinacea per bocca Echinacea sulla pelle
Specie più usata Purpurea, parti aeree Angustifolia, radice
Molecole di riferimento Polisaccaridi, echinacoside Alchilammidi, polisaccaridi
Obiettivo Sostegno delle difese Tono e comfort della pelle
Tempi Cicli di alcune settimane Effetto percepibile in minuti

Quello che si legge sugli integratori non si trasferisce alla crema. Sono due impieghi della stessa famiglia botanica con logiche completamente diverse.

Chi deve fare attenzione

L'echinacea appartiene alle Asteraceae, la stessa famiglia di camomilla, calendula, arnica, ambrosia e artemisia. Chi ha una pollinosi da Compositae o ha già reagito ad altre piante di questa famiglia può sviluppare una reazione anche per via topica.

La precauzione è semplice: provare il prodotto su una piccola area, per esempio la piega del gomito, per un paio di giorni prima di usarlo sul viso.

Domande frequenti sull'echinacea

L'echinacea sulla pelle rinforza le difese immunitarie?

No, e la confusione nasce dall'uso orale. L'azione sul sistema immunitario riguarda l'assunzione per bocca di preparazioni a base di purpurea. In cosmetica l'echinacea lavora localmente su tono, comfort e aspetto della pelle.

Perché sento un leggero formicolio quando la applico?

È l'effetto caratteristico delle alchilammidi, le molecole che danno all'echinacea la sua firma. La sensazione è lieve e transitoria e accompagna la percezione di tensione cutanea. Se invece si accompagna a bruciore o rossore persistente, il prodotto va sospeso.

L'echinacea è un attivo anti-età?

Contribuisce all'aspetto tonico della pelle con un effetto percepibile in tempi brevi, e la ricerca ne descrive un'azione sugli enzimi che degradano le fibre di sostegno. Non sostituisce però gli attivi che lavorano sulla struttura nel tempo: la combinazione fra i due approcci rende più di ciascuno preso da solo.

Si può usare tutti i giorni?

Sì, mattina e sera all'interno del prodotto in cui è formulata. Non richiede cicli né pause, a differenza dell'uso orale.

Echinacea e acido ialuronico insieme?

È un abbinamento sensato: l'acido ialuronico porta idratazione, l'echinacea agisce sull'enzima che lo degrada. Uno aggiunge, l'altro conserva.

Chi è allergico alla camomilla può usare l'echinacea?

Appartengono alla stessa famiglia botanica, quindi è possibile una reazione crociata. Conviene provare su una piccola area prima dell'uso regolare e, in caso di allergie note alle Compositae, parlarne con il medico.

Nel nostro glossario ingredienti trovi la scheda dell'echinacea, con l'INCI e i prodotti LeLang che la contengono.