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Fiori di calendula usati per gli estratti cosmetici per la pelle
Glossario ingredienti

Calendula per la pelle: cosa fa e come sceglierla

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

6 min di lettura

La calendula è uno degli ingredienti più citati della cosmesi naturale e uno dei meno spiegati. Tutti la definiscono lenitiva, quasi nessuno dice qual è la molecola che lo rende possibile — ed è un peccato, perché quella molecola è anche il modo per capire se una calendula è di qualità oppure no.

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Che cos'è la calendula

La calendula usata in cosmetica è la Calendula officinalis, pianta della famiglia delle Asteraceae con i caratteristici capolini arancioni. Il nome viene dal latino calendae, il primo giorno del mese, per via della fioritura quasi continua.

In INCI compare come Calendula Officinalis Flower Extract quando si tratta dell'estratto dei capolini, oppure come Calendula Officinalis Flower Oil nel caso dell'oleolito, cioè dei fiori macerati in un olio vegetale.

Attenzione a un equivoco frequente: la “calendula messicana” o “fiore d'Africa” non è calendula. È il Tagetes, un genere diverso, i cui derivati hanno restrizioni d'uso proprie. Se in etichetta leggi Tagetes, non stai leggendo calendula.

Il faradiolo: la molecola che rende la calendula lenitiva

Qui sta la risposta che nessuno dà. Non è il fiore in sé a lenire, ma un gruppo preciso di molecole.

Un lavoro pubblicato su Planta Medica da Della Loggia e collaboratori ha frazionato l'estratto dei capolini per identificare i componenti responsabili dell'attività topica. Il risultato ha indicato i triterpenoidi come i principali responsabili, e fra questi il monoestere del faradiolo come il più rilevante per la sua prevalenza quantitativa.

Ma il passaggio più utile dello studio è un altro. Gli autori hanno osservato che l'attività dei diversi estratti è proporzionale al loro contenuto di monoestere di faradiolo, e propongono quel contenuto come parametro per il controllo di qualità delle preparazioni di calendula.

Tradotto: «contiene calendula» non dice quasi nulla. Quello che conta è quanto faradiolo contiene quell'estratto, che dipende dalla varietà coltivata, dal momento della raccolta e dal metodo di estrazione.

La variabilità non è teorica: uno studio che ha quantificato otto monoesteri triterpenoidici su dieci varietà diverse di Calendula officinalis ha rilevato differenze marcate nel contenuto di principi attivi da cultivar a cultivar. È il motivo per cui, in una materia prima vegetale, la filiera conta quanto la specie botanica.

Cosa fa la calendula sulla pelle

Accanto ai triterpenoidi lavorano altri due gruppi di molecole.

I flavonoidi — quercetina e isoramnetina fra i più rappresentati — portano l'azione antiossidante contro i radicali liberi. I carotenoidi, responsabili del colore arancione, completano il profilo. E le mucillagini formano un film che riduce l'attrito e la sensazione di tensione.

Il risultato è una pelle che reagisce meno agli stimoli esterni e appare più uniforme. È un'azione sul comfort e sull'aspetto, che si costruisce con l'uso regolare.

Estratto, oleolito o tintura: quale forma scegliere

Non sono la stessa cosa, e la differenza sta in cosa il solvente riesce a portare con sé.

Forma Come si ottiene Dove si usa
Estratto Fiori estratti in solvente idroalcolico o glicolico Sieri, creme, detergenti
Oleolito Fiori macerati in olio vegetale Oli corpo, balsami, detersione oleosa
Tintura madre Preparazione erboristica alcolica Uso erboristico, non cosmetico

I triterpenoidi come il faradiolo sono liposolubili: si concentrano quindi meglio nell'oleolito e negli estratti lipofili che nelle preparazioni puramente acquose. È una delle ragioni per cui la calendula compare così spesso negli oli e nei balsami.

A cosa serve la calendula nella skincare

La calendula si usa sulle pelli sensibili e facilmente arrossabili, nella detersione per contenere l'effetto sgrassante, e nei prodotti corpo dopo l'esposizione al sole o la depilazione.

Nella detersione

Nella detersione oleosa la sua natura liposolubile lavora a proprio favore: l'olio è il veicolo naturale dei triterpenoidi.

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Nella detersione in mousse accompagna i tensioattivi contenendone l'effetto sgrassante.

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Nelle creme viso

Nelle formule per pelli reattive accompagna gli altri lenitivi, coprendo un meccanismo diverso dal loro.

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Nelle formule anti-età affianca gli attivi che lavorano sulla struttura, prendendosi carico del comfort.

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Sul corpo

Sul corpo la superficie da trattare è ampia e la pelle riceve in genere meno attenzioni: è il terreno in cui un lenitivo ben tollerato dà il meglio, perché può essere usato ogni giorno.

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Se la reattività è il tuo tema ricorrente, nella selezione LeLang per pelle sensibile trovi le formule costruite su questo criterio: complessi lenitivi documentati, tensioattivi delicati, nessun attivo aggressivo e prodotti testati al nichel. Dove è presente una profumazione, gli allergeni sono dichiarati per esteso in etichetta come previsto dal Reg. CE 1223/2009: se hai una sensibilità accertata alle fragranze, è l'elenco da leggere prima di scegliere.

Calendula e allergie: chi deve fare attenzione

È l'informazione che manca quasi ovunque, ed è paradossale che manchi proprio su un ingrediente destinato alle pelli delicate.

La calendula appartiene alle Asteraceae, la stessa famiglia botanica di camomilla, arnica, ambrosia e artemisia. Chi ha una pollinosi da Compositae o ha già reagito ad altre piante di questa famiglia può sviluppare una reazione anche per via topica.

Non è un motivo per evitarla a priori: interessa una minoranza. Ma è il motivo per cui, se sai di essere allergico a camomilla o ambrosia, conviene provare un prodotto alla calendula su una piccola area — la piega del gomito — per un paio di giorni prima di usarlo sul viso.

Ed è anche il motivo per cui, su una pelle che reagisce spesso, conviene farsi leggere l'INCI da qualcuno prima di comprare: nelle farmacie partner LeLang trovi un farmacista che può verificare la presenza di Asteraceae in quello che già usi.

Domande frequenti sulla calendula

La calendula va bene per la pelle del viso?

Sì, ed è uno degli ingredienti più usati nelle formule per pelli reattive. Si trova in detergenti, creme e oli, e non ha limiti di frequenza: si usa mattina e sera.

La calendula cura la dermatite o l'eczema?

No, e vale la pena essere precisi perché si legge spesso il contrario. Dermatite ed eczema sono condizioni dermatologiche che richiedono una diagnosi e un percorso medico. Un cosmetico alla calendula migliora il comfort e l'aspetto della pelle, e può accompagnare quel percorso, ma non lo sostituisce.

Qual è la differenza fra calendula e camomilla?

Appartengono alla stessa famiglia botanica ma sono piante diverse con molecole diverse: nella calendula il principio più rilevante è il faradiolo, nella camomilla il bisabololo e l'apigenina. Lavorano su versanti diversi della reattività cutanea, ed è il motivo per cui in una formula possono convivere.

La calendula si può usare sulla pelle dei bambini?

È fra gli ingredienti più impiegati nei prodotti per la pelle delicata dei più piccoli. Conviene attenersi ai prodotti formulati per la loro età e, in caso di familiarità allergica alle Compositae, parlarne prima con il pediatra.

Meglio la crema o l'olio alla calendula?

Dipende dall'obiettivo. L'olio è il veicolo migliore per i triterpenoidi, che sono liposolubili, e si presta al corpo e alla detersione oleosa. La crema è più pratica sul viso e permette di associare la calendula ad attivi idrosolubili che nell'olio non starebbero.

La calendula in gravidanza si può usare?

L'uso cosmetico topico non presenta criticità note. Come per ogni prodotto in gravidanza, se hai dubbi il riferimento resta il medico.

Nella scheda ingrediente della calendula trovi l'INCI e l'elenco completo delle formule LeLang che la contengono.

Le fonti di questo articolo

01 Della Loggia R., Tubaro A., Sosa S., Becker H., Saar S., Isaac O., The role of triterpenoids in the topical anti-inflammatory activity of Calendula officinalis flowers, Planta Medica, 1994; 60(6): 516-520.
02 Quantificazione di otto monoesteri triterpenoidici in dieci varietà di Calendula officinalis (PubMed, PMID 14979524).
03 Cosmetics, 2021; 8(2): 31 — studio sull'estratto di fiori di calendula.

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