Piroctone olamina e climbazolo: come funzionano gli attivi antiforfora
Glossario ingredienti

Piroctone olamina e climbazolo: come funzionano gli attivi antiforfora

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

4 min di lettura

Sul retro di uno shampoo antiforfora comprato in Europa negli ultimi anni è molto probabile trovare uno di questi due nomi: Piroctone Olamine o Climbazole. Dal 2022, quando la piritione di zinco è stata vietata nei cosmetici, sono diventati i due attivi di riferimento contro la forfora.

In sintesi

  • Entrambi agiscono sulla Malassezia, il lievito del cuoio capelluto coinvolto nella forfora, riducendone la proliferazione.
  • La piroctone olamina è ammessa fino all'1% nei prodotti da risciacquo e allo 0,5% negli altri. È considerata ben tollerata.
  • Il climbazolo è ammesso come antiforfora fino al 2% negli shampoo da risciacquo.
  • Funzionano meglio insieme ad altri attivi, come i cheratolitici, e con qualche minuto di posa.

Articolo scritto da Elisa Avalle, fondatrice di LeLang Skin Care e specialista in dermocosmetica. Immagine di copertina generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.

[INDICE:h2]

Perché servono attivi contro la Malassezia

La forfora nasce dall'incontro fra tre fattori: un lievito che vive su tutti i cuoi capelluti, la Malassezia; il sebo di cui si nutre; e la sensibilità della persona, la cui pelle reagisce accelerando il ricambio. Ridurre la quantità di Malassezia è il modo più diretto per ridurre la desquamazione. Il quadro completo è nella guida su forfora secca o grassa.

Piroctone olamina

Nell'INCI si trova come Piroctone Olamine. È un sale di un derivato della piridone, sviluppato come antimicrobico: agisce sulle cellule del lievito interferendo con l'assorbimento del ferro, di cui hanno bisogno per crescere.

  • Dove si usa: shampoo, di solito fra lo 0,5% e l'1%, e lozioni per il cuoio capelluto, a concentrazioni più basse.
  • Limiti nell'UE: fino all'1% nei prodotti da risciacquo e allo 0,5% in quelli che restano sulla pelle.
  • Tollerabilità: è considerata poco irritante, uno dei motivi per cui è molto diffusa.
  • Efficacia: a parità di formula, rende di più quando la concentrazione è nella parte alta dell'intervallo ammesso.

Climbazolo

Nell'INCI è Climbazole. Appartiene alla famiglia degli azoli, la stessa di alcuni antimicotici usati in medicina, e agisce ostacolando la sintesi dei componenti della membrana del lievito.

  • Dove si usa: soprattutto negli shampoo antiforfora.
  • Limiti nell'UE: il Regolamento (UE) 2019/698 lo ammette come antiforfora fino al 2% negli shampoo da risciacquo. Quando è usato come conservante i limiti sono più bassi.
  • Da sapere: gli azoli antimicotici più potenti, come il ketoconazolo, sono farmaci e non cosmetici. Il climbazolo è il rappresentante di questa famiglia ammesso nei prodotti cosmetici.

Insieme funzionano meglio

Piroctone olamina e climbazolo si trovano spesso nello stesso shampoo. In uno studio su persone con forfora da moderata a grave, uno shampoo che li associava ha dato risultati paragonabili a uno a base di piritione di zinco, l'attivo di riferimento dell'epoca.

In generale, gli shampoo antiforfora più efficaci associano attivi con funzioni diverse:

Funzione Esempi
Contro la Malassezia Piroctone olamina, climbazolo, derivati dell'acido undecilenico
Staccano le squame Acido salicilico, urea
Rallentano il ricambio Disolfuro di selenio
Calmano il prurito Bisabololo, estratti di avena

Il punto non è solo l'attivo, ma il tempo di contatto. Uno shampoo risciacquato subito lascia agli attivi pochi secondi. Qualche minuto di posa sul cuoio capelluto, o una lozione che resta sulla pelle, fanno una differenza concreta.

E la piritione di zinco?

La piritione di zinco (Zinc Pyrithione) è stata per decenni l'antiforfora più usato. Dopo la sua classificazione come sostanza tossica per la riproduzione, è vietata nei cosmetici venduti nell'Unione europea dal 1° marzo 2022, con il Regolamento (UE) 2021/1902. Chi la trova nell'INCI di un prodotto acquistato fuori dall'UE sa che in Europa non è più ammessa.

Come riconoscerli nell'etichetta

  • Piroctone Olamine: di solito nella seconda metà dell'INCI, perché le concentrazioni d'uso sono basse.
  • Climbazole: anche lui fra gli ingredienti in piccola quantità.

La posizione nell'INCI non dice se la concentrazione è adeguata: sotto l'1% gli ingredienti possono essere elencati in qualsiasi ordine. Per questo conta anche la formula nel suo insieme, e il consiglio di chi la conosce.

Domande frequenti

Si possono usare tutti i giorni?

Negli shampoo sì, se il cuoio capelluto li tollera. In genere si usano a ogni lavaggio nella fase iniziale e poi in alternanza con uno shampoo delicato.

Vanno bene sul cuoio capelluto secco?

Non servono se il problema è la secchezza e non la forfora. In quel caso sono più utili detergenti delicati e prodotti idratanti.

Sono sicuri?

Nelle concentrazioni ammesse dal Regolamento cosmetico europeo sì. I limiti sono fissati sulla base delle valutazioni del comitato scientifico europeo per la sicurezza dei consumatori.

Le fonti di questo articolo

  1. Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, allegati III e V; Regolamento (UE) 2019/698 (climbazolo); Regolamento (UE) 2021/1902 (piritione di zinco).
  2. Schmidt-Rose T. et al. (2011). "Efficacy of a piroctone olamine/climbazol shampoo in comparison with a zinc pyrithione shampoo in subjects with moderate to severe dandruff". International Journal of Cosmetic Science, vol. 33, n. 3, pp. 276-282.
  3. Borda L.J., Wikramanayake T.C. (2015). "Seborrheic dermatitis and dandruff: a comprehensive review". Journal of Clinical and Investigative Dermatology, vol. 3, n. 2.

Da dove continuare: Forfora secca o grassa · Acido salicilico