index
Dal 13 al 30 agosto possibili lievi ritardi nelle consegne per ridotta operatività dei corrieri.
ESTATE LELANG · 15% DI SCONTO SU TUTTO LO SHOP · Valido per pochi giorni
Il solare dell'anno scorso si può usare? Come decido io
La voce della Founder

Il solare dell'anno scorso si può usare? Come decido io

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

6 min di lettura

Ogni anno, verso la fine di agosto, mi arriva lo stesso messaggio: ho ritrovato la crema dell'estate scorsa in fondo alla borsa da mare, la posso ancora usare? E subito dopo: e il solare, quello aperto l'anno scorso, lo tengo?

Sono due domande che sembrano identiche e hanno risposte opposte.

La mia posizione, in due righe: sulla maggior parte dei cosmetici il PAO è un margine di sicurezza, non una soglia oltre la quale scatta qualcosa — e un prodotto conservato bene, senza segnali di alterazione, con qualche settimana di ritardo si usa ancora. Sul solare no. Lì nel dubbio si sostituisce, e non è una posizione commerciale: è che il costo di sbagliare è diverso.

[INDICE:h2]

Elisa Avalle, fondatrice e CEO di LeLang Skin Care

Elisa Avalle · Founder e specialista in dermocosmetica

Il numero stampato sul barattolo aperto lo decidiamo noi che il prodotto lo mettiamo sul mercato, sulla base di condizioni d'uso medie. La tua borsa da mare, in quelle condizioni medie, non c'era.

Langhe, 30 agosto 2026

Il PAO non è la scadenza

La confusione nasce quasi sempre qui, quindi la sbrigo subito. Il barattolo aperto con dentro 6M, 12M o 24M indica per quanti mesi il prodotto resta conforme dopo la prima apertura. La clessidra con una data indica fino a quando resta conforme se non lo apri. Sono due informazioni diverse e non le trovi quasi mai insieme.

Come quel numero venga stabilito — i test microbiologici sul prodotto finito, le prove di stabilità, la verifica che formula e contenitore non si rovinino a vicenda — l'abbiamo spiegato per esteso nella guida al PAO e alla scadenza dei cosmetici. Qui mi interessa la parte che quella guida non può fare: la decisione davanti al mobiletto, con il prodotto in mano.

La domanda giusta non è quanti mesi, è dove è stato

Il PAO viene calcolato immaginando un uso ragionevole: un prodotto tenuto in casa, a temperatura ambiente, usato da una persona sola. È una media, e come tutte le medie descrive male i casi limite.

Due mesi in un cassetto della camera da letto e due mesi in una borsa da mare non sono la stessa cosa. Un'auto parcheggiata al sole d'estate supera facilmente i sessanta gradi nell'abitacolo, e nessuna prova di stabilità copre quelle condizioni. Lo stesso vale per il ripiano sotto la finestra del bagno, che è il posto più comune e uno dei peggiori: umidità alta e sbalzi termici a ogni doccia.

Quindi la prima domanda che faccio non è quando l'hai aperto. È dove l'hai tenuto.

Il solare dell'anno scorso

Qui cambio registro, perché il ragionamento è diverso.

Se il PAO è 12M e l'hai aperto a giugno dell'anno scorso, sei al limite o oltre già sul calendario. Ma il punto è un altro: quel flacone, con ogni probabilità, ha passato settimane in una borsa esposta al sole. In quelle condizioni i filtri organici possono degradarsi e l'emulsione può destabilizzarsi. Il numero SPF stampato sulla confezione si riferisce al prodotto integro, testato in laboratorio: non a quello che hai in mano adesso.

«Su una crema idratante un mese di ritardo è un rischio accettabile. Su una fotoprotezione è un danno che poi passiamo anni a correggere.»

Ed è anche il motivo per cui abbiamo fatto un formato monodose tascabile. Il punto debole vero della fotoprotezione non è la prima applicazione, è la seconda: quella che non si fa perché il flacone è rimasto a casa. Una bustina che sta nel portafoglio è sempre appena aperta, e il tema della conservazione non si pone proprio.

Solare Viso SPF 50 Tascabile, Travel Size (5 pz)

Solare Viso SPF 50 Tascabile, Travel Size (5 pz) Il problema non è mettere il solare. È riapplicarlo. Più piccolo di una carta di credito, entra nel portafogl... Scopri Solare Viso SPF 50 Tascabile, Travel Size (5 pz)

Il contenitore conta più di quanto sembri

Se dovessi indicare una sola variabile che decide quanto dura davvero un prodotto aperto, indicherei il packaging — che la gente percepisce come una questione estetica e per noi è una scelta tecnica.

  • Vasetto a bocca larga: la condizione più esposta. Dita dentro, superficie ampia a contatto con l'aria a ogni apertura.
  • Tubo o flacone con erogatore: contatto ridotto, ma un po' d'aria rientra a ogni pressione.
  • Airless: la formula non incontra mai l'aria e le dita non entrano. È il sistema che protegge meglio gli attivi che si ossidano.
  • Monodose: la dose è protetta fino all'apertura e si consuma subito. Il problema, semplicemente, non esiste.

Su un esfoliante che si usa due volte a settimana la scelta tra airless e monodose è esattamente questa: il primo protegge una formula che resta aperta a lungo, il secondo elimina in partenza sia l'ossidazione sia la contaminazione.

MANDELIC ENZIMATIC SOFT PEEL

MANDELIC ENZIMATIC SOFT PEEL Esfoliante viso delicato ad alta tollerabilità, stimola il turnover cellulare Stimolazione turnover cellulare Azione... Scopri MANDELIC ENZIMATIC SOFT PEEL

Quali prodotti perdono efficacia prima degli altri

Non tutte le formule invecchiano alla stessa velocità, e non tutte lo fanno diventando pericolose: molte semplicemente smettono di funzionare.

Il caso da manuale è la vitamina C in forma di acido ascorbico puro: a contatto con ossigeno, luce e calore si degrada e vira verso il giallo-arancio. Un siero diventato ambrato non è pericoloso, semplicemente non fa più quello per cui l'hai comprato — che è un modo diverso, ma altrettanto valido, di essere scaduto. Ragionamento simile per il retinolo e per gli oli vegetali ricchi di acidi grassi polinsaturi, che irrancidiscono e sviluppano un odore acre riconoscibile.

I cinque segnali che valgono più del calendario

Se ne trovi anche uno solo, il prodotto si sostituisce a prescindere dai mesi rimasti.

  1. L'odore è cambiato: acre, rancido, o semplicemente diverso da come lo ricordavi. È il segnale più affidabile in assoluto.
  2. Il colore è virato: giallo o arancione su un siero limpido, grigiastro su una crema bianca.
  3. La texture si è separata: acqua in superficie, grumi, consistenza granulosa.
  4. Ci sono puntini scuri o velature: possibile contaminazione fungina.
  5. La pelle reagisce a un prodotto che tollerava: pizzicore o rossore su una formula usata da mesi senza problemi.

E vale il contrario, che mi sembra giusto dire anche se non conviene: un prodotto conservato bene, in packaging airless, con due mesi di PAO superati e nessuno di questi segnali, nella grandissima parte dei casi si può ancora usare. L'unica categoria su cui non farei questo ragionamento è il contorno occhi, per la delicatezza della zona — e il solare, per il motivo di cui sopra. Se compare una reazione cutanea che non passa, quello è il momento di sentire il medico o il farmacista, non di aspettare.

Cosa faccio io, in pratica

Quattro abitudini, nessuna delle quali costa nulla.

  1. Scrivo la data di apertura sul fondo della confezione con un pennarello. Due secondi, e il dubbio non torna più.
  2. Tengo la skincare in un cassetto della camera, non in bagno.
  3. Sui vasetti uso una spatolina. È la singola abitudine che allunga di più la vita reale di un prodotto.
  4. Il solare aperto la stagione scorsa non lo porto avanti. È l'unico prodotto su cui non faccio eccezioni.

Se hai un prodotto in mano e non sai decidere, in farmacia partner te lo guardano: odore, colore e texture si valutano in trenta secondi, e è una domanda che al banco fanno in tanti.

Consulenza Gratuita di 15 Minuti con la Fondatrice

Hai due prodotti aperti e non sai se tenerli o sostituirli? Prenota una consulenza skincare virtuale gratuita con me: guardiamo insieme cosa hai e cosa serve davvero alla tua pelle.

Prenota la tua consulenza gratuita

Elisa Avalle, fondatrice e CEO di LeLang Skin Care

Elisa Avalle è la fondatrice di LeLang Skin Care, specializzata in dermocosmetica all'Universitat de Barcelona. Formula dalle Langhe per la farmacia italiana.

Le fonti di questo articolo

01 Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sui prodotti cosmetici, articolo 19 (indicazione della data di durata minima e del periodo dopo l'apertura oltre i 30 mesi).
02 Norma ISO 11930, valutazione della protezione antimicrobica di un prodotto cosmetico.
03 Regolamento (UE) n. 655/2013 della Commissione, criteri comuni per la giustificazione delle dichiarazioni relative ai prodotti cosmetici.

Sul sito: PAO e scadenza dei cosmetici · vitamina C · retinolo