Acqua micellare: cos'è, come si usa e va risciacquata?
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Acqua micellare: cos'è, come si usa e va risciacquata?

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

4 min di lettura

L'acqua micellare è arrivata nei bagni come soluzione per chi non ha tempo: un dischetto, due passate, e il viso sembra pulito. È un prodotto utile. Ma è anche uno dei più usati nel modo sbagliato, perché si comporta come acqua e non lo è.

In sintesi

  • L'acqua micellare è una soluzione di tensioattivi delicati organizzati in micelle, che catturano sebo e trucco leggero.
  • Funziona bene come rimozione rapida. Non basta da sola su trucco waterproof e protezione solare resistente all'acqua.
  • Se non si risciacqua, i tensioattivi restano sulla pelle. Sulle pelli sensibili è la prima cosa da cambiare.
  • Il danno più comune non viene dal prodotto, ma dal dischetto strofinato tre o quattro volte sullo stesso punto.

Articolo scritto da Elisa Avalle, fondatrice di LeLang Skin Care e specialista in dermocosmetica. Immagine di copertina generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.

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Cos'è una micella

I tensioattivi sono molecole con una parte che ama l'acqua e una che ama i grassi. Quando in una soluzione superano una certa concentrazione, si organizzano spontaneamente in piccole sfere: le parti affini ai grassi stanno all'interno, quelle affini all'acqua all'esterno. Queste sfere sono le micelle.

Il loro interno lipofilo è il punto in cui finiscono sebo, residui di trucco e particelle grasse. Il dischetto imbevuto le porta via. Per questo l'acqua micellare pulisce senza fare schiuma: la schiuma non è mai stata un indicatore di detersione, come spiegato nella guida su come scegliere il detergente viso.

Nelle acque micellari si usano tensioattivi scelti per essere molto delicati, di solito non ionici o anfoteri, a concentrazioni basse. È questo che le rende tollerate, ed è anche il loro limite.

Cosa riesce a togliere e cosa no

Funziona bene su sebo, trucco leggero, residui della notte. Fatica invece con tutto ciò che è formulato per resistere: mascara waterproof, fondotinta a lunga tenuta, protezioni solari resistenti all'acqua. Su questi prodotti serve una fase oleosa, che scioglie per affinità ciò che è grasso: è il principio della doppia detersione.

Esistono anche le micellari bifasiche, con una fase oleosa da agitare prima dell'uso: sono più efficaci sul trucco resistente, e lasciano un residuo leggermente più grasso.

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Va risciacquata?

Molte confezioni dicono di no, ed è comprensibile: è la ragione per cui il prodotto è comodo. Il punto è che quello che rimuove l'acqua micellare è sciolto nelle micelle, e le micelle che non finiscono sul dischetto restano sulla pelle, insieme ai tensioattivi.

Su una pelle normale e poco reattiva questo residuo è in genere ben tollerato. Su una pelle sensibile, che si arrossa o che tende alla secchezza, è una stimolazione quotidiana che si può evitare con un gesto: un risciacquo con acqua tiepida, oppure il passaggio con un detergente delicato. Il ragionamento vale ancora di più per chi ha una barriera già in difficoltà, come descritto in che cos'è la pelle sensibile.

C'è un caso in cui la micellare senza risciacquo ha un vantaggio vero: dove l'acqua del rubinetto è molto calcarea e la pelle la tollera male, oppure in viaggio, quando non si ha un lavandino a disposizione.

Come si usa bene

  1. Imbevi il dischetto in modo che sia bagnato, non appena umido: un dischetto asciutto sfrega invece di scivolare.
  2. Appoggialo e tienilo fermo qualche secondo, soprattutto sugli occhi, per lasciare alle micelle il tempo di agire.
  3. Passalo una volta, con leggerezza, dall'interno verso l'esterno.
  4. Cambia dischetto invece di ripassare lo stesso sporco.
  5. Risciacqua o prosegui con il detergente, se la pelle è sensibile o se la sera hai usato trucco e solare.

Il passaggio successivo, se lo usi, è il tonico: non la sostituisce, arriva dopo.

Quando ha senso e quando no

  • Sì al mattino, quando c'è poco da rimuovere; in viaggio; come primo passaggio veloce su trucco leggero.
  • Sì con risciacquo sulle pelli sensibili, reattive o secche.
  • No come unica detersione la sera dopo una giornata con trucco a lunga tenuta e protezione solare.

Domande frequenti

L'acqua micellare va bene per gli occhi?

Sì, se la formula è indicata anche per il contorno occhi. Chi porta lenti a contatto o ha occhi che bruciano facilmente farebbe bene a sceglierne una testata per quell'uso e a non strofinare.

Può causare imperfezioni?

Indirettamente, sì: residui lasciati ogni giorno su una pelle grassa o impura, insieme a trucco non rimosso del tutto, possono peggiorare la situazione. Il risciacquo risolve.

È meglio dell'acqua e sapone?

È più delicata di un sapone tradizionale, ma meno completa di un buon detergente viso. Le due cose non sono in alternativa: dipende dal momento della giornata.

Il passaggio successivo

Se usi l'acqua micellare da sola da anni e la pelle tira o si arrossa, prova per due settimane ad aggiungere il risciacquo: è il test più semplice che esista. Per capire quale detergente affiancarle, nelle farmacie e parafarmacie partner LeLang puoi valutarlo con il farmacista.

Le fonti di questo articolo

  1. Ananthapadmanabhan K.P., Moore D.J., Subramanyan K., Misra M., Meyer F. (2004). "Cleansing without compromise: the impact of cleansers on the skin barrier and the technology of mild cleansing". Dermatologic Therapy, vol. 17, suppl. 1, pp. 16-25.
  2. Draelos Z.D. (2018). "The science behind skin care: Cleansers". Journal of Cosmetic Dermatology, vol. 17, n. 1, pp. 8-14.

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