Molte donne se ne accorgono per caso: una foto dall'alto, la luce del bagno che cade in un certo modo, la coda che sembra più sottile di un tempo. Non hanno notato una caduta abbondante, eppure i capelli sono meno. È il modo in cui si presenta più spesso l'alopecia androgenetica femminile: non con i capelli sul cuscino, ma con un diradamento lento, soprattutto lungo la riga.
Questo articolo spiega come riconoscerla, come distinguerla da una caduta temporanea e perché conviene muoversi presto.
Articolo scritto da Elisa Avalle, fondatrice di LeLang Skin Care e specialista in dermocosmetica. Immagine di copertina generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.
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Che cos'è
L'alopecia androgenetica è la forma più comune di diradamento dei capelli, negli uomini e nelle donne. Dipende da una predisposizione ereditaria: in alcuni follicoli del cuoio capelluto gli ormoni androgeni, presenti anche nella donna, accorciano via via la fase di crescita del capello.
Ciclo dopo ciclo il follicolo si rimpicciolisce e produce un capello più sottile e più corto, fino a una peluria quasi invisibile. È questo processo, chiamato miniaturizzazione, che fa sembrare i capelli meno densi anche quando non ne cadono di più.
Nella donna il segno tipico non è la caduta, ma il capello che si assottiglia. Guardare la spazzola serve poco: conviene guardare la riga e la sommità della testa.
Come si riconosce nella donna
A differenza dell'uomo, la donna in genere non perde l'attaccatura frontale e raramente arriva a una calvizie completa. Il diradamento è diffuso e si concentra sulla parte centrale e alta della testa.
- La riga si allarga, soprattutto nella parte anteriore, e il cuoio capelluto si vede di più.
- I capelli sono di spessori diversi: accanto a capelli normali ce ne sono di molto sottili e corti.
- La coda è più sottile rispetto a qualche anno prima.
- Il cuoio capelluto diventa più grasso: il sebo in eccesso è spesso uno dei primi segnali.
- A volte c'è una sensazione di tensione o sensibilità del cuoio capelluto.
I dermatologi descrivono l'evoluzione con la scala di Ludwig, in tre gradi, dal diradamento appena visibile lungo la riga fino a un diradamento marcato della sommità.
Quando compare
Nella donna inizia di solito dopo i vent'anni e procede lentamente. Può diventare più evidente in alcune fasi, come dopo una gravidanza o intorno alla menopausa, quando cambia l'equilibrio ormonale. Sui cambiamenti di pelle e capelli in menopausa c'è un approfondimento dedicato su estrogeni, pelle e capelli.
Caduta temporanea o alopecia androgenetica?
Sono le due situazioni che si confondono più spesso, anche perché possono presentarsi insieme.
- Caduta temporanea (effluvio telogen): tanti capelli che cadono tutti insieme, in modo diffuso, due-quattro mesi dopo un evento come febbre alta, un intervento, un parto, una dieta drastica, un periodo di forte stress, l'inizio o la sospensione di alcuni farmaci, compresa la pillola. Di solito si risolve da sola quando la causa è passata.
- Alopecia androgenetica: pochi capelli in più nella spazzola, ma un assottigliamento progressivo e localizzato sulla sommità, che non si risolve da solo.
Se la caduta si concentra fra fine estate e autunno, può essere anche il normale ricambio stagionale, spiegato nell'articolo sulla caduta dei capelli in autunno.
Le domande da farsi
Prima della visita, vale la pena mettere in fila qualche informazione. È quello che chiederà anche il dermatologo.
- La caduta è iniziata all'improvviso o è un cambiamento lento, di mesi o anni?
- Il diradamento è diffuso o concentrato sulla riga e sulla sommità?
- I capelli sono diventati più sottili, oltre che meno numerosi?
- Ci sono casi di diradamento in famiglia, da parte di padre o di madre?
- Negli ultimi quattro mesi ci sono stati febbre, interventi, forte stress, diete, cambi di farmaci o di contraccettivo?
- Il ciclo è regolare? Ci sono stanchezza marcata, mestruazioni abbondanti, variazioni di peso?
- Porti spesso acconciature molto tirate, extension, o fai decolorazioni e stirature frequenti?
Perché conviene andare presto dal dermatologo
L'alopecia androgenetica è una condizione che va diagnosticata e seguita dal medico. Il dermatologo può osservare il cuoio capelluto con il tricoscopio, valutare quanti capelli sono miniaturizzati e, se serve, chiedere esami per escludere carenze di ferro, problemi della tiroide o squilibri ormonali.
I trattamenti medici funzionano meglio sui follicoli ancora attivi: prima si interviene, più capelli si conservano. Un follicolo che ha smesso del tutto di produrre capelli è molto più difficile da recuperare.
Esistono terapie mediche efficaci, che vanno prescritte e seguite dal dermatologo, perché richiedono costanza, tempo e controlli. Nessun cosmetico cura l'alopecia androgenetica.
Cosa puoi fare nel frattempo
- Scegli uno shampoo delicato e lava i capelli quando serve: la frequenza dei lavaggi non peggiora il diradamento. Qui trovi come scegliere lo shampoo.
- Evita acconciature tirate e tieni sotto controllo calore e trattamenti chimici, che indeboliscono un capello già sottile.
- Un balsamo leggero sulle lunghezze e un taglio scalato danno più volume senza appesantire.
- Cura l'alimentazione: il follicolo risente delle diete molto restrittive e delle carenze.
Domande frequenti
L'alopecia androgenetica femminile porta alla calvizie?
Raramente. Nella donna il diradamento resta in genere diffuso sulla sommità, senza zone completamente vuote e senza perdita dell'attaccatura frontale.
Si può fermare?
Si può rallentare con le terapie mediche indicate dal dermatologo, tanto meglio quanto prima si inizia. Se la terapia si sospende, il diradamento tende a riprendere.
Gli integratori servono?
Servono se c'è una carenza accertata. Da soli non trattano l'alopecia androgenetica. Ne parliamo nell'articolo sugli integratori per capelli.
Lo stress causa l'alopecia androgenetica?
No, la causa è la predisposizione ereditaria. Lo stress intenso può però provocare una caduta temporanea che si somma al diradamento e lo rende più evidente.
Le fonti di questo articolo
Kanti V. et al. «Evidence-based (S3) guideline for the treatment of androgenetic alopecia in women and in men», Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology, 2018. Ludwig E. «Classification of the types of androgenetic alopecia (common baldness) occurring in the female sex», British Journal of Dermatology, 1977.
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