Caduta dei capelli in autunno: quando è normale e quando no
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Caduta dei capelli in autunno: quando è normale e quando no

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

6 min di lettura

Più capelli sul cuscino, nello scarico della doccia, sulla spazzola. Succede a molte persone fra settembre e novembre, e la prima reazione è quasi sempre la stessa: sto perdendo i capelli. Nella maggior parte dei casi non è così. Si tratta di un ricambio stagionale, che ha una spiegazione precisa e si risolve da solo.

In sintesi

  • Il capello cresce a cicli: ogni giorno una parte dei capelli arriva a fine ciclo e cade, mentre sotto ne sta già crescendo uno nuovo.
  • In autunno la quota di capelli che cade aumenta per qualche settimana: è un ricambio, non una perdita definitiva.
  • Lavarsi spesso, tagliare i capelli o raccoglierli non cambiano la quantità che cade.
  • Chiazze senza capelli, diradamento visibile della riga o della corona, caduta che dura più di due o tre mesi: serve il dermatologo.

Articolo scritto da Elisa Avalle, fondatrice di LeLang Skin Care e specialista in dermocosmetica. Immagine di copertina generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.

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Il ciclo del capello, in breve

Sul cuoio capelluto ci sono in media fra 90.000 e 150.000 capelli, e ognuno segue un ciclo in tre fasi:

  1. Fase anagen, di crescita: dura anni, in genere fra tre e sette, e riguarda circa l'85% dei capelli.
  2. Fase catagen, di transizione: poche settimane, in cui il capello si stacca dalla sua base di nutrimento.
  3. Fase telogen, di riposo: due-tre mesi, alla fine dei quali il capello cade spinto da quello nuovo che cresce sotto.

Perdere capelli ogni giorno è quindi normale: è il segno che il ciclo funziona. Chi ha una capigliatura folta ne perde di più in valore assoluto, semplicemente perché ne ha di più.

Perché in autunno ne cadono di più

Gli studi che hanno contato i capelli nel corso dell'anno descrivono lo stesso andamento: in estate aumenta la quota di capelli che entrano in fase di riposo, e siccome un capello resta in telogen per circa tre mesi prima di cadere, la caduta si vede fra fine estate e autunno. Un secondo picco, più contenuto, compare in primavera.

È un fenomeno che si osserva anche negli animali e che si lega al cambio delle ore di luce. Nell'uomo ha perso gran parte del suo significato, ma il ritmo è rimasto.

Il punto è che i capelli che cadono in autunno non sono persi: al loro posto sta già crescendo un capello nuovo. Il ricambio stagionale di solito si esaurisce in qualche settimana.

Quanti capelli è normale perdere

Non esiste un numero valido per tutti. Si parla in genere di qualche decina di capelli al giorno, che nei periodi di ricambio possono salire in modo evidente, soprattutto nei giorni in cui ci si lava i capelli: il lavaggio fa cadere tutti insieme i capelli che si sarebbero staccati nei giorni successivi.

Più del numero conta il quadro: se la densità dei capelli resta la stessa, la riga non si allarga e non compaiono zone vuote, il ricambio è nella norma.

Stagione o qualcos'altro? Le differenze principali

Situazione Come si presenta
Ricambio stagionale Caduta diffusa fra fine estate e autunno, che rientra in qualche settimana. La densità non cambia.
Caduta dopo un evento (telogen effluvium) Caduta diffusa che compare due-quattro mesi dopo febbre alta, parto, intervento chirurgico, dieta drastica, forte stress o l'inizio di alcuni farmaci. Di solito si risolve quando la causa è passata.
Alopecia androgenetica Non tanto più capelli che cadono, quanto capelli che si fanno sempre più sottili: nell'uomo alle tempie e sulla corona, nella donna lungo la riga centrale.
Alopecia areata Chiazze tonde senza capelli, dai bordi netti, che compaiono in poco tempo.

La caduta dopo un evento spesso confonde, perché arriva mesi dopo la causa e non si collega più a quel momento. Anche la caduta dopo il parto segue lo stesso meccanismo. Sulle variazioni dei capelli legate agli ormoni c'è l'approfondimento su menopausa, pelle e capelli.

Cosa si può fare durante il ricambio

Il ricambio stagionale non richiede un trattamento. Si può però sostenere il capello che sta crescendo e togliere di mezzo i fattori che lo indeboliscono:

  • Uno shampoo delicato, usato con la frequenza di cui il cuoio capelluto ha bisogno. Lavarsi spesso non fa cadere più capelli: fa solo cadere prima quelli già staccati.
  • Nessuna trazione: code, trecce e chignon molto tirati, tenuti a lungo, possono diradare i capelli lungo l'attaccatura.
  • Meno calore: phon a distanza e a temperatura moderata, piastra non tutti i giorni.
  • Un'alimentazione completa, con proteine sufficienti. Il bulbo del capello è fra i tessuti che si rinnovano più in fretta e risente delle diete molto restrittive.

Lozioni e integratori: quando hanno senso

Le lozioni per il cuoio capelluto lavorano meglio dello shampoo perché restano sulla pelle, mentre lo shampoo si risciacqua dopo pochi secondi. Vanno applicate con costanza, di solito ogni giorno per almeno tre mesi, perché il ciclo del capello è lento e i risultati si vedono solo sul capello nuovo.

Gli integratori con ferro, zinco o biotina servono se c'è una carenza, che va accertata con gli esami del sangue. In chi non ha carenze non hanno dimostrato di ridurre la caduta. Il farmacista può aiutarti a scegliere una lozione adatta al tuo caso e a capire quando serve prima una verifica medica.

Quando sentire il dermatologo

La caduta stagionale non ha bisogno di visite. È il caso di sentire il dermatologo se:

  • compaiono chiazze senza capelli, anche piccole;
  • la riga si allarga o la corona appare più rada, anche senza una caduta abbondante;
  • la caduta intensa dura più di due o tre mesi;
  • il cuoio capelluto è arrossato, prude molto, fa male o si desquama in placche;
  • ci sono altri segnali come stanchezza marcata, mestruazioni abbondanti o variazioni di peso, che possono far pensare a carenza di ferro o a un problema della tiroide.

Per l'alopecia androgenetica e per le altre forme di caduta esistono terapie mediche, che vanno valutate e prescritte dal dermatologo: prima si interviene, più capelli si conservano.

Domande frequenti

Tagliare i capelli li rinforza?

No. Lo spessore del capello dipende dalla dimensione del follicolo, non dalla lunghezza. Il taglio elimina le punte assottigliate e rende i capelli più piacevoli al tatto, ma non cambia né la caduta né la ricrescita.

Lavarsi i capelli tutti i giorni li fa cadere?

No. Il lavaggio fa staccare i capelli che erano già a fine ciclo e che sarebbero caduti comunque nei giorni successivi. Per questo, se si lavano i capelli ogni tre o quattro giorni, al lavaggio sembrano cadere di più.

Quanto dura la caduta stagionale?

In genere qualche settimana. Se dopo due o tre mesi la caduta è ancora abbondante, non è più solo stagione e conviene capire la causa.

Serve fare uno shampoo anticaduta in autunno?

Lo shampoo resta troppo poco sulla pelle per agire sulla caduta. Può preparare il cuoio capelluto, ma se si vuole sostenere la ricrescita la forma giusta è una lozione da lasciare in posa.

Il passaggio successivo

Se la caduta ti preoccupa, parti da un'osservazione semplice: guarda la riga e la corona, non la spazzola. Il farmacista delle farmacie e parafarmacie partner LeLang può aiutarti a capire se si tratta di ricambio o se è il caso di una visita.

Le fonti di questo articolo

  1. Kunz M., Seifert B., Trüeb R.M. (2009). "Seasonality of hair shedding in healthy women complaining of hair loss". Dermatology, vol. 219, n. 2, pp. 105-110.
  2. Randall V.A., Ebling F.J. (1991). "Seasonal changes in human hair growth". British Journal of Dermatology, vol. 124, n. 2, pp. 146-151.
  3. Kanti V. et al. (2018). "Evidence-based (S3) guideline for the treatment of androgenetic alopecia in women and in men". Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology, vol. 32, n. 1, pp. 11-22.
  4. Almohanna H.M. et al. (2019). "The role of vitamins and minerals in hair loss: a review". Dermatology and Therapy, vol. 9, n. 1, pp. 51-70.

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