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Donna in menopausa con pelle del viso e capelli in cambiamento
Consigli di beauty routine

Menopausa: come l’estrogeno basso influenza pelle e capelli

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

5 min di lettura

La menopausa comporta un naturale calo di estrogeni e un periodo di cambiamenti ormonali che alterano pelle e capelli. Gli estrogeni proteggono entrambi: il loro calo riduce le SHBG (le proteine che legano gli ormoni sessuali) e, con l'aumentare degli androgeni liberi, compaiono seborrea e perdita capillare. Il risultato è una pelle che perde elasticità e si secca, mentre i capelli si diradano.

Pelle e derma, ricchi di recettori estrogenici, possono andare incontro a iperpigmentazione, iperidrosi e riduzione dell'elasticità; i capelli entrano invece in una fase telogen prolungata, con il ciclo follicolare rallentato.

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Menopausa ed estrogeni bassi: effetti su cute e chioma

Se vuoi capire nel dettaglio il meccanismo ormonale che sta dietro a questi cambiamenti, leggi l'approfondimento su come migliorare la pelle del viso in menopausa. Questa pagina si concentra su cosa succede quando gli estrogeni calano, sulla pelle e sui capelli.

Effetti sulla pelle degli estrogeni bassi

Gli estrogeni bassi comportano una minore produzione di collagene ed elastina. Per la pelle questo si traduce in maggiore secchezza, rughe più profonde e assottigliamento cutaneo. La perdita di acqua rende la cute meno idratata e più fragile, e aumenta la sensibilità della barriera al sole.

Il dato che sorprende di più riguarda i tempi. La ricerca sull'invecchiamento cutaneo in menopausa — in particolare i lavori di Brincat e colleghi — indica che la perdita di collagene non è distribuita uniformemente negli anni: una quota consistente si concentra nei primi cinque anni dopo la menopausa, per poi rallentare. È il motivo per cui questa fase è quella in cui la prevenzione rende di più.

L'impatto sui capelli

Il calo degli estrogeni indebolisce i follicoli e porta a capelli più fini, secchi, fragili e diradati. L'aumento relativo degli androgeni favorisce l'alopecia androgenetica femminile, con perdita di volume soprattutto sulla scriminatura centrale.

Va detto con chiarezza: il diradamento androgenetico è una condizione dermatologica, non un inestetismo, e nessun cosmetico può trattarla. Esistono terapie efficaci, ma vanno prescritte da un dermatologo, e tanto prima si interviene quanto meglio rispondono.

Il supporto cosmetico al calo di estrogeni

La cosmetica può fare molto sull'aspetto della pelle in questa fase: esistono attivi che sostengono l'idratazione e la compattezza senza irritare. Applicare quotidianamente prodotti non comedogenici è un aiuto concreto per preservare tonicità e luminosità.

Anche i capelli beneficiano di formule con niacinamide, zinco e biotina, che agiscono sulla resistenza della fibra e riducono la rottura.

Come contrastare gli effetti sulla pelle del viso

Servono formule ricche di peptidi, retinoidi e acido ialuronico a diversi pesi molecolari, che garantiscono un'idratazione su più livelli. L'obiettivo è sostenere la compattezza senza irritare, un fattore importante quando gli stimoli del cambiamento ormonale sono già molti.

Fitoestrogeni: cosa sono e cosa non sono

I fitoestrogeni sono molecole vegetali con una struttura che ricorda quella degli estrogeni, e per questo interagiscono con i loro recettori. Il fitoestrogeno più studiato in cosmetica è il Kudzu.

Serve però una precisazione importante: applicati sulla pelle, i fitoestrogeni non sostituiscono una terapia ormonale e non agiscono sull'equilibrio ormonale dell'organismo. Il loro contributo è cosmetico e locale, sull'aspetto e sul comfort della pelle. Chi valuta una terapia sostitutiva ne parli con il proprio ginecologo: sono due piani diversi che non si sovrappongono.

Accanto ai fitoestrogeni, le ceramidi lavorano su un fronte più concreto: sono lipidi che fanno parte della struttura della barriera cutanea, e apportarli dall'esterno aiuta a contenere la perdita di acqua transepidermica che in questa fase aumenta.

Il collagene nelle formule

Il collagene è una componente strutturale del derma e ne determina tonicità ed elasticità. In sua assenza la cute perde volume, si secca e le rughe si fanno più evidenti.

Collagenetic Serum è un siero viso pensato per la pelle che ha perso compattezza. Agisce con un complesso di peptidi biomimetici, con il Kudzu e con l'acido ialuronico per l'idratazione.

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Creme e sieri utili in menopausa

Alle creme si possono affiancare sieri ricchi di vitamina C e resveratrolo, utili a neutralizzare i radicali liberi; anche la vitamina A, sotto forma di retinolo o derivati, lavora come anti-età.

La protezione solare quotidiana è un passaggio fondamentale: blocca i raggi UV che danneggiano il collagene residuo e previene fotoinvecchiamento e macchie, che possono accentuarsi data la maggiore sensibilità della pelle in menopausa.

Per una pelle marcatamente secca si può aggiungere la crema Alba, che lavora su densità e tonicità.

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In conclusione

Se vuoi una guida pratica passo per passo su quali attivi scegliere e in che ordine applicarli, trovi tutto nella routine per la pelle dopo i 50 anni.

Domande frequenti su menopausa, pelle e capelli

Quando cominciano i cambiamenti della pelle?

Spesso prima della menopausa vera e propria, in perimenopausa, quando gli estrogeni iniziano a fluttuare. Molte donne notano secchezza e minore compattezza anni prima dell'ultima mestruazione, e non collegano le due cose.

I fitoestrogeni nelle creme sono sicuri?

Alle concentrazioni cosmetiche sì: agiscono localmente e non modificano l'assetto ormonale. Chi ha una storia di tumori ormono-sensibili farà comunque bene a parlarne con il proprio oncologo o ginecologo prima di usarli, anche per via topica.

Il collagene da bere funziona sulla pelle?

Gli studi disponibili sui peptidi di collagene per via orale mostrano risultati incoraggianti su idratazione ed elasticità, ma sono spesso finanziati dai produttori e su campioni limitati. Non sostituiscono la fotoprotezione e i retinoidi, che restano gli interventi con le evidenze più solide.

Perché in menopausa compaiono brufoli come a vent'anni?

Perché conta il rapporto fra ormoni, non il valore assoluto. Quando gli estrogeni calano, gli androgeni restano relativamente più alti e stimolano le ghiandole sebacee: da qui l'acne tardiva, che si localizza tipicamente su mento e mandibola.

I capelli ricrescono dopo la menopausa?

Il diradamento androgenetico tende a progredire se non trattato, e i follicoli miniaturizzati da tempo difficilmente recuperano. È il motivo per cui rivolgersi presto a un dermatologo fa una differenza reale.

Serve cambiare tutta la routine?

No, e cambiarla tutta insieme è anzi controproducente: la pelle in questa fase è più reattiva. Si parte da idratazione e protezione solare, e si aggiunge un attivo alla volta lasciando tre o quattro settimane fra un'aggiunta e l'altra.