Melograno aperto e semi, estratto antiossidante in cosmetica
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Melograno in cosmetica: cosa fa e in quale forma sceglierlo

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

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Il melograno è uno di quei frutti su cui la ricerca ha lavorato molto, e per una volta il fitocomplesso mantiene buona parte di quello che il marketing promette. Il punto interessante non è tanto che sia antiossidante — lo sono decine di estratti — ma quali molecole contiene e cosa le rende diverse.

Articolo scritto da Elisa Avalle, fondatrice di LeLang Skin Care e specialista in dermocosmetica. Immagine di copertina generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.

Cosa contiene l'estratto di melograno

La Punica granatum concentra nella parte edibile e nella buccia un gruppo di polifenoli chiamati ellagitannini, di cui le più abbondanti sono le punicalagine. Sono molecole grandi, e per idrolisi liberano acido ellagico. Accanto ci sono gli antociani, i pigmenti rossi che danno al succo il colore.

La combinazione è poco comune. La maggior parte degli estratti vegetali punta su una sola classe di molecole; il melograno ne porta tre con comportamenti complementari, e questo spiega perché sia diventato uno degli antiossidanti vegetali più studiati.

Cosa fa il melograno sulla pelle

L'azione documentata riguarda la perossidazione lipidica: i lipidi che compongono la barriera cutanea sono facilmente ossidabili, e i raggi UV e il particolato atmosferico innescano reazioni a catena che li degradano. I polifenoli del melograno interrompono quelle reazioni, contribuendo a preservare l'integrità dello strato protettivo.

Sul piano dell'aspetto, questo si traduce in un contributo all'uniformità dell'incarnato e alla protezione dall'invecchiamento indotto dall'esposizione. È un'azione preventiva e di supporto: non sostituisce la protezione solare, l'affianca sul fronte dei radicali liberi che i filtri non intercettano.

Nessun antiossidante topico protegge dai raggi UV. I filtri solari li bloccano; gli antiossidanti limitano i danni delle reazioni che avvengono comunque. Sono due funzioni distinte e servono entrambe.

Melograno ed estratto fermentato: due materie prime

In etichetta il melograno può comparire in due forme e non sono equivalenti.

Punica Granatum Fruit Extract è l'estratto classico: il fitocomplesso resta integro, con le sue molecole grandi che lavorano soprattutto in superficie.

Lactobacillus/Punica Granatum Fruit Ferment Extract è l'estratto fermentato con lactobacilli. La fermentazione scompone gli ellagitannini in frammenti più piccoli e più assimilabili, e aggiunge i metaboliti prodotti dai batteri. È una materia prima diversa, con una biodisponibilità diversa.

Dove si trova nelle formule LeLang

L'estratto classico è nell'olio detergente, dove accompagna gli oli vegetali e ne protegge la frazione insatura dall'ossidazione, e nel solare monodose. La forma fermentata è invece nella mousse detox, insieme ai fermenti che lavorano sul microbioma.

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Domande frequenti sul melograno in cosmetica

Bere succo di melograno fa lo stesso effetto sulla pelle?

Sono vie diverse con destini diversi. Per via orale i polifenoli vengono metabolizzati dal fegato e distribuiti a tutto l'organismo; per via topica agiscono dove vengono applicati. Nessuna delle due sostituisce l'altra.

L'olio di semi di melograno è la stessa cosa?

No. L'olio si estrae dai semi ed è ricco di acido punicico, un acido grasso raro. È una terza materia prima, con un profilo più emolliente che antiossidante.

Va bene per le pelli grasse?

L'estratto sì, è idrosolubile e non appesantisce. L'olio di semi, per la sua ricchezza, è più indicato su pelli secche o mature.

Il melograno schiarisce le macchie?

Contribuisce all'uniformità dell'incarnato limitando l'ossidazione, ma non è un attivo depigmentante e non va scelto per quello. Per le discromie servono attivi che agiscono sulla melanogenesi.

Ci sono controindicazioni?

Per l'uso cosmetico topico non se ne conoscono di rilevanti. Le interazioni farmacologiche talvolta citate riguardano l'assunzione orale di succo concentrato, non l'applicazione sulla pelle.