Idrochinone: perché non lo trovi in un cosmetico
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Idrochinone: perché non lo trovi in un cosmetico

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

5 min di lettura

Chi cerca informazioni sulle macchie prima o poi incontra questo nome, di solito accompagnato dalla frase «il più efficace di tutti». È vero, ed è anche il motivo per cui in un cosmetico non può esserci.

L'idrochinone è vietato nei prodotti cosmetici nell'Unione Europea. Non è una scelta prudenziale di qualche marchio: è una voce dell'allegato delle sostanze proibite del Regolamento sui cosmetici. Resta disponibile come medicinale, sotto prescrizione e controllo medico, ed è lì che va usato.

Articolo scritto da Elisa Avalle, fondatrice di LeLang Skin Care e specialista in dermocosmetica. Immagine di copertina generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.

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Che cos'è e perché funziona così bene

È un difenolo che agisce sul punto più a monte della produzione di melanina: inibisce la tirosinasi, l'enzima che converte la tirosina nei precursori del pigmento. Blocca la catena all'inizio, e per questo il risultato è visibile dove altri attivi ottengono molto meno.

Ha anche un effetto sui melanociti stessi, ed è proprio questa potenza a spiegare sia l'efficacia sia i problemi.

Perché è stato tolto dalla cosmetica

Le ragioni sono tre, e vale la pena conoscerle perché spiegano anche come ragiona la normativa cosmetica in generale.

  1. Il rischio di pigmentazione irregolare. Usato a lungo o in modo non controllato può produrre l'effetto opposto a quello cercato, cioè aree che si scuriscono in modo persistente e difficili da correggere.
  2. L'irritazione. Bruciore, arrossamento e dermatiti da contatto non sono eventi rari.
  3. L'instabilità. Si ossida all'esposizione all'aria, e un prodotto che cambia colore nel tempo è un prodotto il cui contenuto reale non è più quello dichiarato.

Nell'Unione Europea il divieto per l'uso cosmetico è in vigore dal 2001; negli Stati Uniti l'autorità regolatoria è intervenuta pochi anni dopo sui prodotti da banco. Oggi l'idrochinone resta un medicinale, prescritto dal dermatologo per situazioni definite, con concentrazioni, durata e controlli stabiliti da lui.

La formula storica, che è un trattamento medico

Negli anni Settanta viene messa a punto una combinazione che associa l'idrochinone all'acido retinoico e a un corticosteroide, tuttora il riferimento per le forme più resistenti di melasma. È utile saperlo per una ragione pratica: quando si legge che «la crema schiarente più efficace» contiene tre attivi, si sta parlando di una terapia dermatologica con i suoi effetti collaterali e i suoi limiti di durata, non di un prodotto da scaffale. Le due cose non sono confrontabili e non lo sono per costruzione.

Un cosmetico non tratta alcuna condizione clinica e non può dichiararlo, secondo il Regolamento CE 1223/2009 e il Regolamento UE 655/2013. Il melasma, le macchie post-infiammatorie persistenti e ogni lesione pigmentata che cambia forma, colore o dimensione vanno valutati dal medico. Un cosmetico può accompagnare, non sostituire.

Attenzione ai prodotti acquistati fuori dall'Europa

Sui marketplace internazionali circolano creme schiarenti che lo contengono senza dichiararlo, e vengono acquistate in buona fede da chi cerca un risultato rapido. Il problema non è solo legale: è che si applica per mesi, senza alcun controllo, una molecola che richiede supervisione medica. È il contesto in cui si osservano le pigmentazioni irregolari più difficili da recuperare.

Il principio generale vale oltre questo caso: un prodotto che promette un risultato molto superiore a quello che la categoria può dare, di solito non appartiene alla categoria.

Cosa usa la cosmetica al suo posto

La risposta non è un sostituto singolo, ed è il punto più importante di tutta la questione. Nessuna molecola ammessa in cosmetica ha la potenza dell'idrochinone: quello che funziona è combinare attivi che agiscono su punti diversi della stessa catena.

Si lavora su tre livelli: chi inibisce la tirosinasi, chi ostacola il trasferimento del pigmento verso le cellule superficiali, come la niacinamide, e chi accelera il ricambio dello strato corneo, come gli alfaidrossiacidi. Aggiungete gli antiossidanti, perché lo stress ossidativo alimenta il processo: il quadro è nella guida agli antiossidanti.

E soprattutto la fotoprotezione, che non è un complemento ma la condizione: senza, qualunque risultato ottenuto si perde alla prima estate. Il quadro completo delle discromie è qui.

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Domande frequenti

Cos'è l'idrochinone?

L'idrochinone è un difenolo che agisce sul punto più a monte della produzione di melanina: inibisce la tirosinasi, l'enzima che trasforma la tirosina nei precursori del pigmento, e ha un effetto anche sui melanociti stessi. Bloccando la catena all'inizio ottiene sulle macchie risultati visibili dove altri attivi arrivano a molto meno. È proprio questa potenza a spiegare sia la sua efficacia sia i suoi limiti.

Perché l'idrochinone è vietato nei cosmetici?

Nell'Unione Europea è vietato nei cosmetici dal 2001 ed è inserito fra le sostanze proibite del Regolamento sui prodotti cosmetici. Le ragioni sono tre: il rischio di una pigmentazione irregolare e persistente in caso di uso lungo o non controllato, l'irritazione, con bruciore, arrossamento e dermatiti da contatto, e l'instabilità, perché a contatto con l'aria si ossida e il contenuto reale del prodotto cambia.

L'idrochinone si può ancora usare?

Sì, ma solo come medicinale. Lo prescrive il dermatologo per situazioni definite, stabilendo concentrazione, durata del trattamento e controlli. Anche la formula storica che lo associa all'acido retinoico e a un corticosteroide, ancora oggi un riferimento per le forme più resistenti di melasma, è una terapia dermatologica con effetti collaterali e limiti di durata, e non va confrontata con un prodotto cosmetico.

È rischioso comprare creme schiarenti fuori dall'Europa?

Conviene molta prudenza. Sui marketplace internazionali circolano creme schiarenti che contengono idrochinone senza dichiararlo, acquistate in buona fede da chi cerca un risultato rapido. Applicate per mesi senza alcun controllo medico, sono il contesto in cui si osservano le pigmentazioni irregolari più difficili da recuperare. Un prodotto che promette molto più di quanto la sua categoria possa dare, di solito non appartiene a quella categoria.

Cosa si usa in cosmetica al posto dell'idrochinone?

Nessun ingrediente ammesso in cosmetica ha la stessa potenza: ciò che funziona è combinare attivi che lavorano su punti diversi della stessa catena. Alcuni rallentano la tirosinasi, altri come la niacinamide ostacolano il trasferimento del pigmento, altri come gli alfaidrossiacidi accelerano il ricambio dello strato corneo, e gli antiossidanti limitano lo stress ossidativo. La protezione solare quotidiana è la condizione per mantenere i risultati.

Le fonti di questo articolo

  1. Kligman A.M., Willis I. (1975). "A new formula for depigmenting human skin". Archives of Dermatology, vol. 111, n. 1, pp. 40-48.
  2. Rivas S., Pandya A.G. (2013). "Treatment of melasma with topical agents, peels and lasers: an evidence-based review". American Journal of Clinical Dermatology, vol. 14, n. 5, pp. 359-376.
  3. Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sui prodotti cosmetici, allegato II (sostanze vietate).
  4. Regolamento (UE) n. 655/2013 della Commissione, criteri comuni per la giustificazione delle dichiarazioni relative ai prodotti cosmetici.

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