Una lozione ai peptidi che promette di rallentare i capelli bianchi. Capsule con tirosina, rame e vitamine del gruppo B che promettono di «riattivare il colore naturale». La categoria anti-canizie cresce ogni anno, e ogni anno mi arriva la stessa domanda: funzionano?
Prima di rispondere bisogna separare due cose che il marketing tiene insieme. Rallentare la comparsa dei capelli bianchi e far tornare colorato un capello già bianco non sono la stessa promessa, e non hanno le stesse prove alle spalle.
Immagine di copertina generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.
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Elisa Avalle · Founder e specialista in dermocosmetica
Dimostrare che un attivo interviene sul meccanismo del colore è una cosa. Dimostrare che il colore torna, in modo visibile e ripetibile, è un'altra.
Langhe, 13 ottobre 2026
Perché i capelli diventano bianchi
Il colore del capello viene dai melanociti del follicolo, che producono melanina e la trasferiscono al capello mentre cresce. Con gli anni questo meccanismo rallenta: cala l'attività della tirosinasi, l'enzima chiave della melanina, si inceppa il trasferimento dei pigmenti e i melanociti si esauriscono a poco a poco.
Un ruolo importante sembra averlo lo stress ossidativo: nel follicolo che imbianca si accumula perossido di idrogeno, l'acqua ossigenata, che danneggia proprio gli enzimi della melanina. È su questo punto che lavorano molti prodotti anti-canizie.
Il resto lo decide la genetica: l'età in cui compaiono i primi capelli bianchi è in gran parte ereditaria. Su come cresce e si rinnova il capello c'è l'articolo sulla caduta dei capelli in autunno.
I peptidi: cosa dice lo studio più citato
L'attivo più studiato nelle lozioni anti-canizie è il Palmitoyl Tetrapeptide-20, un peptide che imita un ormone, l'alfa-MSH, che stimola la produzione di melanina. Nello studio che lo ha presentato, pubblicato nel 2018 sull'International Journal of Cosmetic Science, il peptide ha aumentato in laboratorio un enzima antiossidante, la catalasi, e ha ridotto di circa il 30% il perossido di idrogeno nelle cellule del follicolo. Ha anche aumentato alcuni marcatori della produzione di melanina.
Il punto è che cosa si è misurato nelle persone. La parte clinica ha coinvolto 15 uomini con capelli bianchi precoci e, dopo tre mesi, ha valutato un marcatore nei capelli strappati, non il ritorno visibile del colore. Diversi autori, inoltre, lavoravano per l'azienda che produce l'attivo.
«Un marcatore che sale in laboratorio non è un capello che torna castano allo specchio.»
Il dato che mi ha colpito di più
Uno studio successivo, pubblicato nel 2023 su Skin Appendage Disorders, ha fatto usare una lozione con lo stesso peptide al 2% a 14 persone, ogni giorno per sei mesi. Il 78,6% dei partecipanti ha dichiarato di vedere un miglioramento. Ma nelle foto valutate da tre dermatologi indipendenti, nel 78,6% dei casi almeno due dei tre non hanno visto alcun miglioramento.
La stessa percentuale, letta da due lati. È la distanza fra quello che percepisce chi usa un prodotto e quello che si riesce a misurare. C'è poi un dettaglio che trovo importante: quelle persone avevano i capelli bianchi in media da quasi quattordici anni. Intervenire su una canizie recente e provare a invertire una canizie che dura da anni sono con ogni probabilità due situazioni diverse.
Gli integratori anti-canizie
Le capsule mettono insieme di solito tre gruppi di ingredienti: i precursori della melanina, come la L-tirosina; i cofattori, come il rame, necessario alla tirosinasi; vitamine e oligoelementi, come biotina, pantotenato di calcio, vitamina B12, acido folico, zinco e PABA.
Le carenze di alcuni di questi nutrienti, per esempio folati, zinco o acidi grassi essenziali, si associano davvero a capelli bianchi o a perdita di colore. Una revisione sistematica del 2020 ha trovato miglioramenti soprattutto quando si correggeva una carenza o una condizione di base, con un livello di raccomandazione basso per pantotenato di calcio e PABA.
Sul rame la legge europea autorizza la frase «contribuisce alla normale pigmentazione dei capelli». È corretta, ma dice un'altra cosa rispetto a «ridà colore ai capelli bianchi».
C'è anche una questione di regole: una lozione è un cosmetico, una capsula no. Le capsule sono integratori alimentari e seguono un'altra normativa. Anche se vengono vendute insieme come «anti-canizie», vanno valutate separatamente.
Cosa penso, in pratica
Non penso che questi prodotti siano per forza inutili. Penso che non si possa dire che funzionano per tutti.
- Hanno più possibilità di dare qualcosa nei capelli bianchi precoci o recenti, quando il follicolo conserva ancora una parte della sua capacità di produrre pigmento.
- Hanno senso quando c'è una causa correggibile, come una carenza accertata con gli esami.
- Su capelli bianchi da molti anni, le aspettative vanno tenute basse.
Se i capelli bianchi compaiono molto presto, prima dei vent'anni, o tutti insieme in poco tempo, vale la pena parlarne con il medico: in qualche caso dietro c'è una carenza o un problema della tiroide che merita di essere controllato.
Domande frequenti
Strappare un capello bianco ne fa crescere di più?
No. Da ogni follicolo nasce un solo capello. Strapparlo continuamente, però, può danneggiare il follicolo.
Lo stress fa venire i capelli bianchi?
Lo stress ossidativo nel follicolo ha un ruolo documentato. Il legame con lo stress psicologico è studiato, ma la componente principale resta genetica.
Un capello bianco può tornare colorato?
Sono stati descritti casi di ripigmentazione, soprattutto quando si corregge una carenza o una condizione di base. Come risultato prevedibile di un cosmetico, oggi non ci sono prove solide.
Chi vuole coprire i capelli bianchi può rivolgersi con fiducia al farmacista per una colorazione delicata. Nelle farmacie e parafarmacie partner trovi chi ti aiuta a leggere le promesse di un prodotto anti-canizie prima di comprarlo.

Elisa Avalle è la fondatrice di LeLang Skin Care, specializzata in dermocosmetica all'Universitat de Barcelona. Ha fondato il brand nelle Langhe, per la farmacia e la parafarmacia italiana.
Le fonti di questo articolo
01 O'Sullivan J.D.B., Nicu C., Picard M. et al. «The biology of human hair greying», Biological Reviews, 2021;96(1):107-128
02 Almeida Scalvino S., Chapelle A., Hajem N. et al. «Efficacy of an agonist of α-MSH, the palmitoyl tetrapeptide-20, in hair pigmentation», International Journal of Cosmetic Science, 2018;40(5):516-524
03 Melo D.F., Tagliolatto S., Studart A.C. et al. «Is there a rationale for the use of an alpha-melanocyte-stimulating hormone analog to improve gray hair repigmentation?», Skin Appendage Disorders, 2023;9(1):50-53
04 Mahendiratta S., Sarma P., Kaur H. et al. «Premature graying of hair: risk factors, co-morbid conditions, pharmacotherapy and reversal. A systematic review and meta-analysis», Dermatologic Therapy, 2020;33(6):e13990
05 Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, indicazioni sulla salute consentite · Direttiva 2002/46/CE sugli integratori alimentari · Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici
Sul sito: la caduta dei capelli in autunno · cosa significa clinicamente testato · i peptidi in cosmetica
