I peptidi sono catene corte di aminoacidi, in genere da due a cinquanta unità: più lunghe di un singolo aminoacido, molto più corte di una proteina. Non sono un ingrediente singolo ma una categoria, e sono l'area in cui la ricerca cosmetica ha prodotto le innovazioni più significative degli ultimi anni.
Si dividono per funzione. I peptidi segnale comunicano ai fibroblasti di produrre collagene, imitando i frammenti che il derma genera quando si degrada. I neuromodulatori attenuano l'intensità della contrazione mimica. I veicolanti trasportano oligoelementi come il rame dove servono. Gli inibitori enzimatici rallentano gli enzimi che degradano collagene ed elastina. Il nome INCI dice a quale gruppo appartiene ciascuno, e imparare a leggerlo cambia il modo di scegliere un prodotto.
Il risultato dipende quindi dal gruppo: compattezza e densità per i segnale, rughe d'espressione per i neuromodulatori, contorno occhi per quelli ad azione drenante. Si formulano quasi sempre in siero, perché la texture leggera ne favorisce il contatto con la pelle, e si applicano prima della crema. I tempi sono simili per tutti: sei-otto settimane di uso costante.
C'è un criterio d'acquisto che vale più di molti altri: la dicitura generica “con peptidi” non dice quale, mentre un'etichetta che dichiara il peptide per nome — Acetyl Hexapeptide-8, Palmitoyl Tripeptide-1, Acetyl Tetrapeptide-5 — permette di sapere esattamente su cosa si sta investendo. È il primo controllo da fare davanti a un siero anti-età.
Sul nostro blog trovi l'approfondimento su cosa sono i peptidi in cosmetica e come sceglierli.