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Prurito al cuoio capelluto: secchezza, forfora o pelle sensibile?

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

6 min di lettura

La testa prude dopo lo shampoo, sotto il cappello, la sera sul cuscino. A volte ci sono piccole scaglie, a volte niente di visibile. La prima tentazione è comprare uno shampoo antiforfora, ma il prurito al cuoio capelluto ha cause diverse, e per la più comune, la secchezza, l'antiforfora è la scelta sbagliata.

In sintesi

  • Le cause cosmetiche più frequenti sono tre: cuoio capelluto secco, forfora e cuoio capelluto sensibile.
  • Il cuoio capelluto secco tira, desquama in modo finissimo e peggiora con il freddo e i lavaggi aggressivi. Lo shampoo antiforfora non lo migliora.
  • Il cuoio capelluto sensibile prude, brucia o pizzica spesso senza segni visibili.
  • Rossore marcato, placche, croste, perdita di capelli o prurito che non passa: serve il medico.

Articolo scritto da Elisa Avalle, fondatrice di LeLang Skin Care e specialista in dermocosmetica. Immagine di copertina generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.

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Perché il cuoio capelluto prude

Il cuoio capelluto è pelle, con qualche particolarità: è ricchissimo di follicoli e di ghiandole sebacee, ha un sottocutaneo sottile, è densamente innervato e resta coperto dai capelli, che lo tengono caldo e poco ventilato. La sua superficie ha un pH leggermente acido, che contribuisce a proteggerlo dai microrganismi. Quando questo equilibrio si altera, perché la pelle si secca, perché i microrganismi aumentano o perché le terminazioni nervose diventano più reattive, la sensazione più comune è il prurito.

Sul pH della pelle e sul suo ruolo di difesa c'è l'approfondimento dedicato al pH della pelle.

Le tre situazioni più comuni

Cuoio capelluto secco Forfora Cuoio capelluto sensibile
Cosa si vede Desquamazione finissima, quasi una polvere; pelle opaca Scaglie visibili, bianche o giallastre Spesso niente; a volte lieve rossore
Cosa si sente Tira, prude dopo lo shampoo Prurito da lieve a moderato Prurito, bruciore, pizzicore, fastidio al tatto
Quando peggiora Freddo, riscaldamento, lavaggi frequenti, tinte Stress, cambi di stagione, umidità Prodotti nuovi, calore, tinte, stress
Cosa serve Detersione delicata e idratazione Shampoo antiforfora Prodotti specifici, pochi ingredienti irritanti

Il cuoio capelluto secco

La secchezza del cuoio capelluto ha le stesse cause di quella del resto della pelle. Ci sono fattori interni, come una predisposizione costituzionale, l'età, alcuni farmaci, una dieta molto restrittiva. E ci sono fattori esterni: clima secco, sole, vento, acqua di mare e di piscina, lavaggi frequenti con shampoo molto detergenti, colorazioni e decolorazioni ripetute.

Lo shampoo antiforfora non è la soluzione per il cuoio capelluto secco. I suoi attivi lavorano sulla Malassezia e sulla desquamazione, non sulla barriera: su una pelle già secca possono peggiorare la situazione.

Cosa fare

  1. Uno shampoo delicato, formulato per un uso frequente, con tensioattivi poco sgrassanti. Ne basta poco.
  2. Una sola insaponata: la seconda agisce su una pelle già privata dei suoi lipidi e secca di più.
  3. Massaggio leggero con i polpastrelli, senza sfregare.
  4. Balsamo o maschera anche sul cuoio capelluto, se la formula lo prevede, con ingredienti idratanti e nutrienti come glicerina, urea, pantenolo, ceramidi, oli vegetali, e lenitivi come il bisabololo. Qualche minuto di posa, poi risciacquo con acqua tiepida.
  5. Lavaggi più distanziati, se possibile, e phon a una ventina di centimetri, a temperatura moderata.

Esistono anche creme idratanti specifiche per il cuoio capelluto, da applicare prima dello shampoo e lasciare in posa. Lo shampoo per bambini, spesso scelto perché “delicato”, non è la scelta più indicata: è formulato per non irritare gli occhi dei più piccoli, non per il cuoio capelluto di un adulto.

Il cuoio capelluto sensibile

Si parla di cuoio capelluto sensibile quando prurito, bruciore, pizzicore o tensione compaiono in risposta a stimoli che di norma non danno fastidio: uno shampoo, il calore del phon, una tinta, lo stress. Spesso non si vede niente, e questo rende il disturbo difficile da spiegare. Non è un'allergia: si può avere una pelle sensibile senza essere allergici.

All'origine c'è una barriera meno efficiente e una maggiore reattività delle terminazioni nervose, che trasmettono prurito e fastidio più facilmente. Grattarsi alimenta il circolo. Sulla pelle sensibile in generale c'è la guida cos'è la pelle sensibile.

Cosa fare

  • Scegliere prodotti specifici per il cuoio capelluto sensibile, con pochi ingredienti potenzialmente irritanti e attivi lenitivi.
  • Non esagerare con i lavaggi e usare acqua tiepida, mai troppo calda o troppo fredda.
  • Dopo il lavaggio o la sera, un siero lenitivo per il cuoio capelluto può dare sollievo.
  • Evitare prodotti con molto alcol, come lacche e fissanti, e il profumo spruzzato sui capelli.
  • Proteggere la testa con un cappello dal sole intenso e dal freddo.

Se fai la tinta

La colorazione è uno dei momenti più delicati. Due accorgimenti utili: applicarla sui capelli non lavati da qualche giorno, perché il sebo protegge in parte la pelle, e proteggere l'attaccatura dei capelli con una crema barriera. Se dopo una tinta compaiono gonfiore, bruciore forte, vescicole o prurito intenso anche su viso e collo, può trattarsi di una reazione allergica: va sentito subito il medico.

Quando serve il medico

Il prurito da secchezza o da sensibilità migliora in qualche settimana con i gesti giusti. Serve il medico o il dermatologo se:

  • il cuoio capelluto è arrossato, con placche, croste o squame spesse;
  • il prurito disturba il sonno o dura più di qualche settimana nonostante i cambiamenti;
  • compaiono chiazze senza capelli o una caduta abbondante;
  • il prurito è comparso dopo una tinta o un prodotto nuovo, con gonfiore o vescicole;
  • prude anche ad altri in famiglia, o si vedono piccoli puntini attaccati ai capelli vicino alla nuca e alle orecchie.

Dermatite seborroica, psoriasi, dermatiti da contatto e pediculosi possono dare prurito al cuoio capelluto e vanno riconosciute e trattate dal medico.

Domande frequenti

Il cuoio capelluto secco può diventare forfora?

Sono condizioni diverse, ma una pelle che resta secca e irritata a lungo è più esposta allo sviluppo di microrganismi. Curare la secchezza in tempo è anche prevenzione.

Meglio lavare i capelli meno spesso?

Se il cuoio capelluto è secco, sì: una o due volte a settimana, quando possibile, con uno shampoo delicato. Se invece è grasso o ha la forfora, lavaggi troppo radi peggiorano la situazione.

Gli oli sul cuoio capelluto aiutano?

Su un cuoio capelluto secco un olio usato prima dello shampoo può dare comfort. Su un cuoio capelluto con forfora o dermatite seborroica gli oli possono nutrire la Malassezia e peggiorare.

Il prurito alla testa può dipendere dallo stress?

Lo stress può aumentare la reattività della pelle e peggiorare forfora e dermatite seborroica. È un fattore che si somma agli altri, raramente l'unico.

Il passaggio successivo

Prima di cambiare prodotto, prova a descrivere il prurito: quando compare, se ci sono scaglie, se peggiora dopo lo shampoo. Con queste informazioni il farmacista delle farmacie e parafarmacie partner LeLang può aiutarti a scegliere i prodotti giusti.

Le fonti di questo articolo

  1. Bin Saif G.A. et al. (2011). "The itchy scalp: scratching for an explanation". Experimental Dermatology, vol. 20, n. 12, pp. 959-968.
  2. Misery L. et al. (2008). "Sensitive scalp: does this condition exist? An epidemiological study". Contact Dermatitis, vol. 58, n. 4, pp. 234-238.
  3. Turner G.A. et al. (2012). "Stratum corneum dysfunction in dandruff". International Journal of Cosmetic Science, vol. 34, n. 4, pp. 298-306.
  4. Trueb R.M. (2007). "Shampoos: ingredients, efficacy and adverse effects". Journal der Deutschen Dermatologischen Gesellschaft, vol. 5, n. 5, pp. 356-365.

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