Nessun antiossidante lavora da solo. È la cosa che quasi nessuna etichetta dice, ed è il motivo per cui una formula con un solo attivo « star » rende meno di una che ne mette insieme tre a dosi più basse.
La ragione è fisica prima ancora che biologica: alcuni antiossidanti sono solubili in acqua, altri nei grassi, e la pelle è fatta di entrambe le cose. Un antiossidante idrosolubile non arriva dove sta un lipide di membrana, e viceversa. Per coprire il campo servono molecole diverse.
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Che cosa fa davvero un antiossidante
Ogni volta che la pelle viene esposta a raggi ultravioletti, smog, fumo o luce blu, si formano molecole instabili a cui manca un elettrone. Per riequilibrarsi lo sottraggono alla prima struttura che incontrano: una membrana cellulare, una fibra di collagene, il DNA. La struttura danneggiata diventa a sua volta instabile, e la reazione prosegue a catena.
Un antiossidante è una molecola che cede quell'elettrone senza diventare a sua volta reattiva. È tutto qui: interrompe la catena, invece di spostare il problema.
Da questo discende una conseguenza che cambia il modo di usarli. Un antiossidante che ha ceduto il proprio elettrone è consumato: ha fatto il suo lavoro e va rimpiazzato. Non è un attivo che si accumula nella pelle come una riserva, è un materiale di consumo. È il motivo per cui contano la costanza e la frequenza più della concentrazione di una singola applicazione.
Il quadro generale dei danni da radicali liberi lo trovi nell'articolo sui radicali liberi e gli antiossidanti.
Perché lavorano in gruppo e non da soli
Ci sono tre ragioni, e sono tutte pratiche.
La prima è la solubilità. La vitamina C è idrosolubile e agisce nella parte acquosa della cellula; la vitamina E è liposolubile e presidia le membrane, che sono fatte di lipidi. Sono due territori che non si sovrappongono.
La seconda è la rigenerazione reciproca. È la parte più interessante e la meno raccontata. Quando la vitamina E ha ceduto il suo elettrone diventa inattiva, ma la vitamina C è in grado di restituirglielo e rimetterla in funzione. Lo stesso fa il coenzima Q10. In un sistema ben costruito gli antiossidanti si riciclano a vicenda, e la protezione dura molto più a lungo di quanto durerebbe la somma dei singoli.
La terza è la stabilità. L'acido ferulico non è nella formula solo per l'azione propria: stabilizza la vitamina C, che da sola si ossida in fretta, e ne prolunga la vita nel prodotto e sulla pelle.
È la ragione per cui la percentuale, da sola, dice poco. Un 15% di vitamina C senza nulla che la stabilizzi e senza un partner liposolubile rende meno di un 8% inserito in un sistema costruito bene.
La mappa degli antiossidanti cosmetici
Sono decine, ma si orientano facilmente sapendo dove lavorano e che cosa fanno di specifico.
| Antiossidante | Dove lavora | Cosa fa di specifico |
|---|---|---|
| Vitamina C | Fase acquosa | Cofattore nella sintesi del collagene, uniforma l'incarnato |
| Vitamina E | Fase lipidica | Protegge le membrane cellulari dalla perossidazione |
| Acido ferulico | Entrambe | Stabilizza la vitamina C e ne prolunga l'efficacia |
| Coenzima Q10 | Fase lipidica | Rigenera la vitamina E, sostiene il metabolismo energetico |
| Resveratrolo | Fase lipidica | Rallenta la degradazione delle fibre di sostegno |
| Licopene | Fase lipidica | Molto efficace sull'ossigeno singoletto generato dal sole |
| Polifenoli della vite | Fase acquosa | Fitocomplesso ad ampio spettro, non una molecola sola |
Le ultime due righe introducono una distinzione che vale la pena tenere a mente: da una parte le molecole isolate, presenti a concentrazione nota e costante; dall'altra gli estratti, che portano un insieme più ampio di composti ma meno concentrato su un singolo bersaglio. Non è che una via sia migliore dell'altra: nelle formule complete convivono, ed è esattamente questo il punto di questa pagina.
Come si legge un INCI dal punto di vista antiossidante
Tre cose da guardare, in ordine.
- Quanti ne trovi, non quale. Una formula con vitamina C, vitamina E e acido ferulico insieme dice molto più di una che ne mette uno solo in grande evidenza sul fronte della confezione.
- Dove stanno nell'elenco. L'INCI è in ordine decrescente fino all'1%. Un antiossidante nella prima metà della lista è presente in quantità funzionale; in fondo, insieme ai profumi, spesso è lì per completare il quadro.
- Il confezionamento. Vitamina C e resveratrolo sono sensibili a luce e aria. Un flacone trasparente con l'apertura larga è in contraddizione con quello che c'è dentro: airless e vetro scuro non sono un vezzo estetico.
Se vuoi il metodo generale per leggere un'etichetta, l'ho spiegato nella guida agli ingredienti cosmetici.
Come si costruisce una routine antiossidante
Il posto degli antiossidanti è il mattino, perché è nelle ore di luce che la pelle riceve la maggior parte dello stress ossidativo. Si applicano dopo la detersione e prima della crema, sotto la protezione solare.
E qui va detta una cosa che spesso si confonde: l'antiossidante non sostituisce il filtro solare, e il filtro non rende inutile l'antiossidante. Sono due difese in momenti diversi dello stesso processo. Il filtro riduce la quantità di radicali che si formano; l'antiossidante neutralizza quelli che si formano comunque, perché nessuna protezione scherma il 100% dei raggi.
Nelle formule LeLang il sistema vitamina C, acido ferulico e acido ialuronico sta nel siero antiossidante quotidiano.
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Il licopene idrosolubile, insieme al verbasco, lavora invece sul fronte della luminosità e dell'inquinamento urbano.
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Sul contorno occhi, dove la pelle è più sottile e i segni dell'ossidazione compaiono per primi, il resveratrolo lavora insieme ai peptidi.
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Tre errori frequenti
Cercare la percentuale più alta. Oltre una certa soglia non si guadagna efficacia, si guadagna rischio di irritazione. Conta di più come l'attivo è accompagnato e protetto.
Aspettarsi un risultato immediato. Gli antiossidanti lavorano in prevenzione: impediscono un danno che non si vedrebbe comunque il giorno dopo. I cambiamenti su luminosità e uniformità del colorito diventano apprezzabili dopo sei-otto settimane.
Accumularne troppi in una sola sera. Sovrapporre quattro sieri diversi non moltiplica la protezione: aumenta la probabilità di irritare la pelle e rende impossibile capire che cosa stia funzionando.
Domande frequenti sugli antiossidanti
Meglio un antiossidante potente o più antiossidanti insieme?
Più antiossidanti insieme, per i tre motivi visti sopra: coprono fasi diverse, si rigenerano a vicenda e si stabilizzano l'un l'altro. La ricerca sulle formule cosmetiche lavora quasi sempre su associazioni, non su molecole isolate.
Si possono usare mattina e sera?
Sì, non c'è controindicazione. Se però si deve scegliere un solo momento, il mattino rende di più, perché è quando arriva lo stress ossidativo maggiore.
Gli antiossidanti si possono abbinare al retinolo?
Sì, e sono complementari: il retinolo lavora sul rinnovamento cellulare, gli antiossidanti sulla protezione. La pratica più sensata è tenerli in momenti diversi della giornata, antiossidanti al mattino e retinoide la sera, e introdurre un attivo per volta.
Vitamina C e niacinamide si possono usare insieme?
Sì. È una delle incompatibilità più ripetute e meno fondate della divulgazione cosmetica: ne ho scritto nel dettaglio in vitamina C e niacinamide insieme.
Un antiossidante nell'INCI in fondo alla lista serve a qualcosa?
Dipende dalla molecola. Alcune sono attive a concentrazioni molto basse, quindi la posizione bassa non è di per sé un difetto. Ma se un prodotto è venduto come antiossidante e quell'ingrediente compare in coda insieme ai conservanti, la comunicazione sta correndo più della formula.
Un antiossidante alimentare vale quanto uno topico?
Sono due vie diverse e non intercambiabili. L'alimentazione lavora sull'organismo intero, il cosmetico agisce dove viene applicato. Molti studi che si leggono a proposito di licopene o resveratrolo riguardano l'assunzione orale: è sempre bene verificare di quale delle due si stia parlando.
Le fonti di questo articolo
- Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici e Regolamento (UE) n. 655/2013 sui claim.
- Database CosIng della Commissione Europea per le denominazioni INCI degli ingredienti citati.
- Schede tecniche dei produttori degli attivi impiegati nelle formule LeLang.
Sul sito: vitamina C · vitamina E · acido ferulico · coenzima Q10 · resveratrolo · licopene · radicali liberi
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