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Settore cosmetico 2022
Dermocosmesi in farmacia

Il settore cosmetico: un quadro generale

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

3 min di lettura

Il 54° rapporto annuale sul settore cosmetico del Centro Studi di Cosmetica Italia è uno strumento chiave per leggere le valutazioni statistiche del comparto e individuare le direzioni di sviluppo del mondo della cosmesi.

Trovo questo tipo di lettura sempre molto affascinante, perché mi permette di formulare ipotesi sul futuro e di confrontarle con i dati che provengono dalla mia attività. Il piccolo e il grande, il mio microsistema e il macrosistema nazionale, rappresentano per me una fonte inesauribile di conoscenza e di idee.

Un mercato in crescita di quasi 10 punti

Rispetto agli anni precedenti, cosa emerge? Il mercato cosmetico risulta in crescita di quasi 10 punti percentuali, per un risultato che arriva agli 11,8 miliardi di euro: un dato dal quale non si può prescindere.

In quanto professionista del settore cosmetico penso che questi rapporti annuali siano indispensabili, ma che spesso il proprio lavoro risieda nell'elaborare un'idea e avere una visione più specifica: confrontandosi ogni giorno con le esigenze del mercato è possibile cogliere le sfumature ed elaborare strategie mirate.

La personalizzazione diventa centrale

Le strategie mirate e personalizzate stanno diventando sempre più importanti per il sistema cosmetico. Stiamo forse imparando a riconoscere che ognuno di noi è diverso e ha esigenze specifiche? Non possiamo dirlo con certezza, ma i dati suggeriscono che qualcosa si stia muovendo. È una direzione che mi ha fatto molto piacere, perché nel mio piccolo è proprio quello a cui miro: la filosofia con cui affronto il lavoro.

Credo che dopo la crisi legata alla pandemia del 2020 lo scenario italiano sia stato in netto rialzo, e spero in parte di aver partecipato a questo incremento. LeLang ha fatto la sua parte:

  • impegnandosi a creare maggiore consapevolezza sui temi del self care e della skincare;
  • intercettando gli interessi delle persone attraverso la produzione di cosmetici dall'efficacia dimostrata;
  • riconoscendo l'importanza della cosmetica personalizzata e del consiglio di professionisti del settore;
  • trovando un punto di contatto con i farmacisti e diffondendo un metodo di lavoro basato sulle persone e non solo sull'e-commerce.

Non solo e-commerce: il ritorno del punto vendita

Come dicevo, ho scelto di procedere in maniera alternativa, cercando di intercettare esigenze diverse: le vendite online rappresentano un canale di distribuzione fondamentale, con circa 700 milioni di fatturato nel 2021, eppure non bastano da sole a ristabilire il mercato italiano della cosmetica.

La vendita diretta diventa quindi un modo per ritrovare vigore e, grazie all'innovazione delle formulazioni e alla dinamica del servizio delle imprese produttrici, aggiunge un nuovo trend alle modalità di consumo: un trend difficilmente reversibile.

Va individuato all'interno dei canali di distribuzione e della nuova fascia di popolazione coinvolta. Non solo e-commerce, quindi: profumerie, erboristerie, farmacie e saloni di bellezza diventano scenari competitivi. I consumatori desiderano visitare il punto vendita, parlare con esperti, ricevere consigli e testare sulla propria pelle, ottenendo una consulenza personalizzata. Su questo fronte ho dedicato un'analisi specifica all'andamento degli acquisti in farmacia e alle ragioni per cui acquistare cosmetici in farmacia resta una buona scelta.

I più giovani, invece, vengono coinvolti da prodotti evocativi dei loro valori, come l'attenzione alla sostenibilità e la possibilità di personalizzazione. Già nel 2021 i canali di distribuzione tradizionali hanno registrato un rialzo di 8 punti percentuali. La vendita online resta la modalità distributiva principale, capace di raggiungere tutti senza problemi, ma è evidente un rapido cambio delle abitudini di acquisto.

Questo articolo analizza i dati del 54° rapporto annuale, riferiti all'esercizio 2021-2022. Le cifre vanno lette come fotografia di quel periodo: le edizioni successive del rapporto hanno aggiornato più volte i valori assoluti, mentre le tendenze di fondo — personalizzazione, ritorno al punto vendita, peso del canale farmacia — si sono confermate.

Fonte: 54° rapporto annuale sul settore cosmetico del Centro Studi di Cosmetica Italia.