C'è una scadenza che riguarda direttamente gli scaffali della dermocosmetica e che nella maggior parte delle farmacie non è ancora stata messa a calendario: entro il 1° maggio 2027 i cosmetici al retinolo fuori dai nuovi limiti non potranno più essere messi a disposizione sul mercato. Non significa richiamo, non significa prodotto non sicuro. Significa che quelle referenze vanno vendute prima, e che dopo quella data restano invendibili.
Mettiamo in fila cosa dice la norma, cosa comporta sul magazzino e come si risponde alla cliente che chiede perché il suo siero all'1% è sparito.
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Cosa stabilisce il Regolamento (UE) 2024/996
Il Regolamento (UE) 2024/996 della Commissione, del 3 aprile 2024, modifica il Regolamento (CE) n. 1223/2009 e introduce limiti di concentrazione per la vitamina A nelle sue forme cosmetiche: Retinol, Retinyl Acetate e Retinyl Palmitate.
- 0,05% di retinolo equivalente nelle lozioni per il corpo;
- 0,3% di retinolo equivalente negli altri prodotti cosmetici, quindi anche nei sieri e nelle creme viso.
A questo si aggiunge un obbligo di etichettatura: i prodotti che contengono queste sostanze devono segnalare la presenza di vitamina A, perché il ragionamento del legislatore riguarda l'apporto complessivo di vitamina A a cui una persona è esposta, sommando cosmetici, alimenti e integratori. Il rischio a cui si guarda è l'ipervitaminosi A, non l'irritazione cutanea.
Un chiarimento che serve al banco: l'acido retinoico, o tretinoina, non c'entra con questa norma. Non è un cosmetico e non lo è mai stato: è un principio attivo farmacologico, disponibile solo su prescrizione. Se una cliente lo confonde con il retinolo cosmetico, vale la pena separare le due cose subito.
Le due date che contano
La norma distingue due momenti, e la differenza è esattamente ciò che interessa a chi ha del magazzino.
- 1° novembre 2025: divieto di immissione sul mercato dei prodotti non conformi. Da quella data un'azienda non può più introdurre nel mercato UE un cosmetico fuori limite. È una data che riguarda i produttori.
- 1° maggio 2027: divieto di messa a disposizione sul mercato. È la data che riguarda la farmacia, perché la vendita al pubblico è messa a disposizione. Dopo, il prodotto non può più essere venduto.
Tra le due date c'è una finestra di smaltimento delle scorte. Al momento in cui scriviamo ne resta poco più di un anno e mezzo, che su una referenza a rotazione lenta è meno di quanto sembri.
Cosa fare sul magazzino, concretamente
Tre passaggi, in ordine.
1. Individuare le referenze interessate
Non serve un audit completo: interessano i prodotti che dichiarano in comunicazione una percentuale di retinolo superiore allo 0,3%, tipicamente i sieri anti-età all'0,5%, all'1% o al 2%, e le lozioni corpo con retinolo dichiarato. Sono referenze riconoscibili proprio perché la percentuale è il loro argomento di vendita.
2. Verificare la data di produzione, non solo il PAO
Un prodotto immesso sul mercato prima di novembre 2025 può legittimamente restare in vendita fino alla scadenza del 2027, ma è anche il prodotto che rischia di arrivare a quella data con poca vita utile residua. Il criterio pratico è doppio: la scadenza normativa e la scadenza del prodotto, e vale la più vicina.
3. Ridurre il riassortimento, non il consiglio
La tentazione è svuotare lo scaffale e chiudere il discorso retinoidi. Sarebbe un errore commerciale: la domanda su questo attivo non cala, cambia forma. Chi chiedeva l'1% chiederà cosa usare adesso, e quella domanda arriva al banco, non allo scaffale.
Come rispondere alla cliente
La domanda che arriva è quasi sempre una variante di questa: "prima c'era l'1%, ora non lo trovo più, vuol dire che faceva male?".
La risposta onesta è che il limite non nasce da un danno riscontrato sulla pelle, ma dal calcolo dell'esposizione complessiva alla vitamina A. E che sulla pelle, nel frattempo, la letteratura dermatologica è concorde su un punto che al banco fa comodo: oltre una certa soglia la concentrazione non aggiunge risultato, aggiunge irritazione. Molte clienti che usavano l'1% lo usavano male, a giorni alterni, con sospensioni continue per bruciore e desquamazione, e ottenevano meno di quanto avrebbero ottenuto da una concentrazione più bassa usata tutte le sere.
È un cambio di argomento che il banco può sostenere e lo scaffale no: si smette di vendere una percentuale e si comincia a vendere una tollerabilità nel tempo.
Le alternative su cui spostare il consiglio
Nessuna sostituisce il retinolo, ma tutte sono argomentabili per chi non lo tollera o cerca un percorso più graduale: il bakuchiol, i peptidi ad azione sulle rughe d'espressione, la niacinamide per il rinnovamento con buona tollerabilità. Su una pelle reattiva sono spesso la scelta più sensata anche a prescindere dalla norma.
Perché questa scadenza è un'occasione per la farmacia
Una norma che rende inutilizzabile l'argomento della percentuale in etichetta sposta il vantaggio competitivo verso chi sa spiegare. Sullo scaffale della grande distribuzione o su un e-commerce, "1%" era un messaggio autosufficiente. Quando quel messaggio non c'è più, l'unica cosa che orienta la scelta è il consiglio di una persona competente.
È la ragione per cui distribuiamo solo in farmacia: le nostre formule sono costruite per essere spiegate, non per gridare un numero.
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Le fonti di questo articolo
Regolamento (UE) 2024/996 della Commissione del 3 aprile 2024, che modifica il Regolamento (CE) n. 1223/2009 relativamente all'uso in prodotti cosmetici di vitamina A, alfa-arbutina e arbutina e di alcune sostanze potenzialmente dotate di proprietà di interferenza endocrina: allegato III, voci relative a Retinol, Retinyl Acetate e Retinyl Palmitate. Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sui prodotti cosmetici, articolo 2 per le definizioni di immissione e messa a disposizione sul mercato.
Sul sito: il retinolo nel glossario ingredienti · il Regolamento UE 2026/78 e le sostanze CMR · scadenza dei cosmetici e PAO · lo sconto medio e la marginalità in dermocosmetica.
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I nostri prodotti sono distribuiti esclusivamente attraverso le farmacie partner. Su un cambio normativo come questo mettiamo a disposizione i dati di formula delle nostre referenze, così che il consiglio al banco possa essere dato con i numeri in mano.
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