Frutti di argan e olio vegetale per la pelle del viso
Glossario ingredienti

Olio di argan per il viso: cosa contiene e quando usarlo

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

5 min di lettura

L'olio di argan viene chiamato «oro liquido» praticamente ovunque, ed è una definizione che dice tutto e niente. La domanda utile è un'altra: cosa contiene che gli altri oli vegetali non hanno, e quando conviene sceglierlo davvero.

Articolo scritto da Elisa Avalle, fondatrice di LeLang Skin Care e specialista in dermocosmetica. Immagine di copertina generata con il supporto dell'intelligenza artificiale.

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Che cos'è l'olio di argan

Si ottiene dai semi dell'Argania spinosa, albero che cresce spontaneo soltanto in una fascia del Marocco sud-occidentale. In INCI compare come Argania Spinosa Kernel Oil.

La rarità non è un argomento di marketing: l'albero vive fino a duecento anni, resiste alla siccità dove quasi nulla cresce, e per ottenere un litro di olio servono decine di chili di frutti. La foresta di argan è riserva della biosfera UNESCO dal 1998.

Argan cosmetico o argan alimentare: come riconoscerli

È la distinzione più pratica di tutte, e in negozio si riconosce a occhio.

L'olio alimentare si ottiene da semi tostati prima della spremitura: ha colore ambrato scuro, profumo intenso di nocciola e sapore deciso. La tostatura però degrada una parte dei composti utili alla pelle.

L'olio cosmetico si ottiene da semi non tostati, spremuti a freddo: colore giallo chiaro, odore molto tenue.

Se l'olio di argan che hai in casa profuma intensamente di nocciola ed è scuro, è quello da cucina. Sulla pelle non farà danni, ma non stai usando ciò che pensi di usare.

Cosa contiene l'olio di argan

La composizione è per circa il 99% acidi grassi, e il rapporto fra i due principali è la ragione della sua versatilità: acido oleico e acido linoleico sono presenti in proporzioni vicine, senza il forte squilibrio a favore dell'oleico che caratterizza molti altri oli vegetali.

È un dettaglio che conta più di quanto sembri. Il linoleico è il mattone con cui la pelle costruisce i ceramidi della barriera cutanea, ed è la componente che tende a mancare nelle pelli con imperfezioni. Un olio equilibrato risulta quindi tollerato da una gamma di pelli più ampia rispetto a un olio fortemente oleico come quello di mandorle dolci.

Le due firme dell'argan

Ci sono poi due elementi che rendono questo olio riconoscibile in laboratorio.

Il primo è il profilo dei tocoferoli: nell'argan domina il gamma-tocoferolo, mentre nella maggior parte degli oli vegetali prevale l'alfa. È una forma di vitamina E particolarmente efficace nel neutralizzare certe specie reattive dell'azoto, che l'alfa-tocoferolo intercetta meno bene.

Il secondo sono i fitosteroli: l'argan contiene schottenolo e spinasterolo, due steroli vegetali rari che in questa combinazione non si trovano praticamente in nessun altro olio. Contribuiscono alla componente insaponificabile, quella che distingue un olio nutriente da un olio che fa anche qualcosa di più.

Come agisce sulla pelle

Gli acidi grassi integrano i lipidi della barriera e riducono la perdita d'acqua transepidermica; i tocoferoli e i polifenoli proteggono quegli stessi lipidi dall'ossidazione provocata dai radicali liberi.

Nutre e difende con la stessa materia prima, ed è una combinazione meno comune di quanto si creda: la maggior parte degli oli vegetali fa bene la prima cosa e poco la seconda.

Il risultato che si osserva è su morbidezza, elasticità e uniformità della grana. Il comfort si percepisce subito, il cambiamento sulla texture si costruisce in un paio di settimane.

Per chi è indicato

È la scelta giusta se hai la pelle secca o che perde elasticità, se cerchi un trattamento notte che lavori mentre dormi, o se hai la pelle mista e finora hai evitato gli oli per paura di appesantirla.

Quest'ultimo è il caso più interessante: proprio l'equilibrio fra oleico e linoleico rende l'argan uno dei pochi oli vegetali che le pelli miste tollerano bene, senza sensazione untuosa e senza occludere.

L'olio di argan nelle formule LeLang

Lo trovi nel nostro trattamento notturno, ed è una scelta precisa: la sera la pelle non deve competere con smog, filtri solari e trucco, e i processi di riparazione cutanea sono più attivi. È il momento in cui un olio ricco viene sfruttato per intero invece che a metà.

Nella formula l'argan lavora accanto ad altri quattro oli selezionati, ciascuno con un profilo di acidi grassi diverso: un sistema, non un ingrediente in vetrina.

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Se non sei sicura che un trattamento oleoso sia adatto alla tua pelle, possiamo vederlo insieme in una consulenza di quindici minuti. Nella maggior parte dei casi la domanda giusta non è «olio sì o olio no», ma quale olio e in quale momento della giornata.

Come si usa

Su pelle ancora umida, come per tutti gli oli: da solo non idrata, sigilla l'acqua presente. Bastano poche gocce, e se ti sembra di doverne usare di più probabilmente la stai applicando su pelle troppo asciutta.

La sera è il momento migliore per il viso; sul corpo si applica subito dopo la doccia. Va conservato al riparo dalla luce e dal calore, perché gli acidi grassi insaturi che lo rendono prezioso sono anche quelli che si ossidano più facilmente.

Domande frequenti sull'olio di argan

L'olio di argan è comedogeno?

È fra gli oli vegetali con il profilo più equilibrato, e questo lo rende adatto anche alle pelli miste. Le scale di comedogenicità che circolano online derivano da test datati su modelli animali e non tengono conto né della concentrazione in formula né delle differenze individuali: ne parliamo nell'articolo sull'olio di mandorle dolci.

Meglio l'olio di argan puro o dentro una crema?

Puro nutre ma non idrata, perché non contiene acqua né la richiama. In una formula lavora accanto a umettanti e attivi idrosolubili che da solo non potrebbe portare. Se lo usi puro, applicalo sempre su pelle umida o sopra un siero.

Quanto dura una bottiglia di olio di argan?

Una volta aperto, in genere sei-dodici mesi se conservato al buio e lontano dal calore. Un olio irrancidito si riconosce dall'odore, che vira verso il pungente: a quel punto non solo ha perso efficacia, ma i prodotti di ossidazione non sono desiderabili sulla pelle.

Va bene per il contorno occhi?

Sì, ed è una delle zone in cui rende meglio, perché la pelle è sottile e povera di ghiandole sebacee. Una goccia picchiettata con l'anulare è più che sufficiente.

L'argan aiuta con le smagliature?

Mantiene la pelle morbida ed elastica, e sulla pelle sottoposta a distensione questo migliora il comfort. Le smagliature nascono però nel derma: nessun olio applicato in superficie può impedirne la formazione.

Si può usare in gravidanza?

Sì, è fra gli oli vegetali con il profilo di tollerabilità più ampio e non presenta criticità note per l'uso topico.

Nel nostro glossario ingredienti trovi la scheda dell'olio di argan, con l'INCI e i prodotti LeLang che lo contengono.