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Prodotti skincare allineati, tema dell'assuefazione ai cosmetici
Consigli di beauty routine

La pelle si abitua ai prodotti skincare? Un falso mito

Elisa Avalledi Elisa Avalle , founder di LeLang

3 min di lettura

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Nel mondo della skincare si parla spesso di assuefazione della pelle ai principi attivi contenuti in creme, sieri e detergenti. Ma è davvero così? Nel decalogo dei falsi miti sulla skincare questa è una delle credenze più resistenti.

È anche una credenza che preoccupa, perché nessuno vuole acquistare prodotti destinati a perdere efficacia. Vediamo quindi di sfatarla, e di capire meglio il meccanismo che regola la pelle.

Come è fatta la pelle

La pelle è l'organo più esteso del corpo ed è composta da tre strati sovrapposti che lavorano in sinergia: ipoderma, derma ed epidermide. Il più profondo, l'ipoderma, è formato dagli adipociti, cellule adipose che assorbono, sintetizzano e cedono lipidi.

Il derma è l'impalcatura della pelle e contiene i fibroblasti, che sotto il controllo degli ormoni producono collagene ed elastina, le proteine che conferiscono rispettivamente resistenza ed elasticità.

L'epidermide è lo strato superiore, composto da cellule sovrapposte che si rinnovano continuamente. Sono legate tra loro da un film idro-lipidico fatto di una parte grassa, il sebo, e di una parte acquosa. È lo strato che tocchiamo ogni giorno: lo strato corneo, le cui cellule sono ormai prive di nucleo e si staccano gradualmente. Il funzionamento di questa struttura è approfondito nella guida alla barriera cutanea.

La pelle è quindi sottoposta a cambiamenti continui, legati al tempo, alle fasi della vita — gravidanza, menopausa — e alle condizioni esterne come raggi UV e inquinamento.

Che cos'è un cosmetico

Può sembrare banale, ma a volte conviene tornare alle basi. Come abbiamo fatto parlando di cosmeceutica, torniamo alla definizione.

Un cosmetico è un preparato formato da tre componenti: ingredienti funzionali, additivi e basi emollienti. Gli additivi servono a mantenere conservabilità e sicurezza del prodotto: gli antiossidanti, per esempio, inibiscono le reazioni di ossidazione innescate dall'ossigeno e mantengono inalterate le condizioni della formula. Gli stessi antiossidanti, sulla cute, contrastano i processi ossidativi legati all'invecchiamento.

Basta leggere l'INCI per conoscere gli ingredienti di ogni cosmetico. Ma attenzione: la qualità non dipende solo dai singoli ingredienti, quanto dal modo in cui sono formulati insieme. La guida agli ingredienti cosmetici entra nel dettaglio.

La pelle non si abitua: cambia

Ecco il punto centrale. La pelle non sviluppa assuefazione a un principio attivo e non si immunizza: non esiste alcun meccanismo biologico che impedisca a un cosmetico di sortire il suo effetto dopo un certo tempo di utilizzo.

Quello che succede è diverso: la pelle cambia, e cambiano le sue esigenze. Un prodotto perfetto in una certa fase può non rispondere più ai bisogni di quella successiva. Non ha perso efficacia: è diventato meno pertinente.

La pelle si abitua ai prodotti di skincare?

Attenzione a non confondere due situazioni. Se un prodotto non fa più lo stesso effetto, in genere sono cambiate le esigenze della pelle o le condizioni ambientali. Se invece un prodotto ha iniziato a dare fastidio — pizzicore, rossore, tensione — non è assuefazione ma un segnale di barriera compromessa, e in quel caso conviene sospendere e semplificare.

Ogni quanto rinnovare la propria skincare

Una routine ben impostata sostiene il rinnovamento cutaneo, favorisce la biodisponibilità degli attivi negli strati epidermici e mantiene la pelle protetta.

Ma a volte servono cambiamenti — non perché la pelle si sia abituata, piuttosto per fornirle l'attivo giusto nel momento giusto:

  • Al cambio di stagione: texture più leggere in estate, idratazione più ricca in inverno. Come affrontarlo è spiegato nell'articolo su pelle sensibile e cambio di stagione.
  • Nelle fasi della vita: con l'età alcuni processi rallentano, e diventa utile inserire attivi che sostengano la sintesi di collagene ed elastina, come i peptidi.
  • Quando cambia un'esigenza specifica: la comparsa di macchie, una fase di maggiore reattività, un periodo di stress.

Non serve rivoluzionare tutta la routine: basta adattare i prodotti, uno per volta.

L'effetto wow e l'abitudine dello sguardo

C'è un altro fenomeno che vale la pena nominare, perché spiega buona parte della sensazione di "non funziona più". Se ti sembra che la pelle non abbia più l'effetto wow dei primi tempi, spesso non è il prodotto a essere cambiato: sei tu che ti sei abituata a vedere quel risultato, e ora è la tua normalità.

È il motivo per cui le foto "prima e dopo" fatte a distanza di settimane sono più affidabili della memoria. Lo specchio quotidiano non registra i cambiamenti graduali.

A volte, semplicemente, siamo noi a cercare qualcosa di diverso, e non c'è nulla di male. Ma se la tua routine funziona e la pelle risponde bene, non hai alcun motivo di cambiare: la costanza è il fattore che più incide sui risultati, molto più della novità del prodotto.