L'olio di semi di Tephrosia purpurea si ottiene per spremitura dai semi della leguminosa indiana. Appartiene alla famiglia degli attivi neurocosmetici ed è la controparte oleosa dell'estratto: stessa pianta, stessa parte, ma frazione liposolubile invece che idrosolubile.
La distinzione non è formale. Una formula anidra come uno scrub oleoso non può accogliere un estratto in fase acquosa: perché l'attivo entri serve la forma oleosa. È il motivo per cui la linea corpo usa l'estratto nella crema, nel gel doccia e nell'olio da massaggio, e l'olio di semi nello scrub.
L'obiettivo resta lo stesso: agire sul cortisolo che la pelle produce nei periodi di stress prolungato, e sostenere le beta-endorfine legate alla sensazione di comfort. Nello scrub questo accompagna il gesto dell'esfoliazione, che diventa il momento in cui il trattamento comincia.
I dati di efficacia che circolano su questo attivo provengono dai test del produttore, non da studi indipendenti, e vanno letti come ordine di grandezza. Un cosmetico migliora l'aspetto della pelle e il comfort di chi lo usa: non tratta condizioni dermatologiche né sostituisce la gestione dello stress.
Nel glossario trovi l'approfondimento su come agisce la Tephrosia purpurea in neurocosmesi.